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Castello della Souque dans le Tarn

Tarn

Castello della Souque

    1460 Route de Saint-Sulpice
    81800 Coufouleux

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1881–1884
Costruzione del castello
1971
Prima vendita post-famiglia
21 juin 2002
Un fuoco devastante
Début XXe siècle
Aggiungere un'ala
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Arnaud d’André (baron) - Sponsor e proprietario Il castello fu costruito tra il 1881 e il 1884.
Parent (architecte) - Produttore del castello Ispirato dallo stile Luigi XIII.
Anne d’André - Eredità e residenza Figlia del Barone, moglie di Luis de Carné-Marcein.
Hervé Le Rouge (comte de Guerdavid) - Proprietario e Sindaco Venduto il castello nel 1971 dopo 50 anni di ufficio.

Origine e storia

Lo Château de la Souque fu costruito tra il 1881 e il 1884 a Coubouléux, nel Tarn, sotto l'impulso del Barone Arnaud d'André, discendente di una nobile linea Toulousan arricchita dal commercio pastello. L'architetto parigino Parent ha progettato questo castello in stile Luigi XIII combinando mattoni rosa locale con pietre bianche, simboleggiando l'attaccamento familiare a Picardia. Questa miscela di materiali riflette anche il patrimonio culturale e le alleanze matrimoniali della famiglia d-André, soprattutto con le Falguières de Rabastens.

Nel 1900 fu aggiunta un'ala aggiuntiva al castello, che divenne la residenza di Anne D'André, l'unica figlia del Barone, dopo il suo matrimonio con Luis Conte di Carné-Marcein. I loro discendenti, tra cui Guyonne de Guerdavid (moglie di Hervé Le Rouge), conservarono la proprietà fino al 1971, quando fu venduta a Philippe Clermont. Il castello cambiò più volte le mani, passando tra gli altri a Robert Jammes (1983-1989) e Christian Hess (fino al 1997).

Il 21 giugno 2002, un incendio ha devastato il castello, distruggendo il tetto ardesia (sostituito dallo zinco) e tutte le sue decorazioni interne, ad eccezione della cappella Sainte-Anne, dedicata alla contessa di Carné-Marcein. Questo dramma segna un punto di svolta nella storia del monumento, il cui parziale restauro non poteva recuperare la brillantezza originale. L'architettura esterna, caratterizzata da un corpo centrale affiancato da due padiglioni asimmetrici e da una facciata animata di bande e cornici, rimane tuttavia una testimonianza dello stile eclettico della fine del XIX secolo.

La famiglia di André, originaria di Buzet e legata alle capitali di Tolosa, ha svolto un ruolo chiave nella conservazione del patrimonio locale. Arnaud di André, diplomatico e patrono, ha frequentato artisti come Franz Liszt e ha aiutato a restaurare gli affreschi della chiesa di Notre-Dame du Bourg a Rabastens. Il suo attaccamento al Tarn fu realizzato dalla costruzione del Souque, simbolo di un patrimonio nobile e regionale.

Il castello, progettato come una residenza piacevole, ospitato al piano terra tre soggiorni (bianco, rosso, blu), una sala biblioteca biliardo e una grande sala da pranzo. La sua organizzazione spaziale, con un corpo centrale elevato e vari lucernari, illustra l'influenza dei modelli architettonici parigini adattati ai materiali locali. Oggi, incarna sia la grandezza passata di una famiglia aristocratica che i capricci della conservazione del patrimonio.

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