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Castello di Viverols dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Puy-de-Dôme

Castello di Viverols

    Lorency
    63840 Viverols
Crédit photo : wikijoe - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Torre primitiva sospetta
1206–1256 (approx.)
Forez Wars
XIIIe siècle
Fortezza medievale
XVIe siècle
Trasformazione in una casa
Début XVIIe siècle
Padiglione di ingresso
13 juillet 1926
Monumento storico
Fin XIXe siècle
Fuoco da casa
2019
Aperto al pubblico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (Box B 734-737): iscrizione per ordine del 13 luglio 1926

Dati chiave

Jocob de Viverols - Presumibilmente Signore Comandante sospetta della torre iniziale (XIe)
Guillaume III de Baffie (dit *le vieil*) - Signore e costruttore Costruisce la fortezza nel XIII secolo
Éléonore de Forez - Moglie di Guglielmo III Causa di conflitto con Guy IV
Guy IV de Forez - Conte rivale Opposizione a Guglielmo III (Forez Wars)
Pardon le Noir - Signore leggendario Carattere centrale della leggenda locale

Origine e storia

Il Castello di Viverols, situato nel Puy-de-Dôme, è uno dei resti più importanti dell'architettura militare feudale nella regione di Ambert. La sua storia risale potenzialmente all'XI secolo, dove una torre primitiva fu costruita da Jocob de Viverols, prima di essere distrutta sotto Luigi XI. L'edificio attuale prese forma nel XIII secolo sotto Guglielmo III di Baffia, dice il vecchio, che lo rese una fortezza difensiva durante le guerre di Forez. Questo conflitto, innescato da una disputa di proprietà tra Guillaume e Guy IV de Forez, tra i due signori per cinquant'anni, mescolando alleanze vassali e battaglie intermittenti.

Il recinto medievale, fiancheggiato da torri arciere forate, protegge una dungeon di pietra, probabilmente resti di una mottetta ruscelli primitiva. Nel XVI secolo, i fronti est e ovest furono trasformati in case signorili, una dedicata alla guarnigione, l'altra al signore, servita da una monumentale scalinata a vite. Un ponte e un ponte levatoio (le cui tracce rimangono) completano le difese. Nel XVII secolo venne aggiunto un padiglione d'ingresso e un edificio fiancheggiato da un scallop. Un incendio in parte devasta la casa alla fine del XIX secolo, ma gli attuali proprietari lavorano dal 2019 per migliorare il proprio turismo, integrando il castello con la vita locale.

Il sito è segnato da una leggenda locale, Le maledette ragazze di Pardon il Nero, collegate a tre alberi (ora scomparsi) che si affacciano su una torre. La maledizione, gettata da una strega, avrebbe trasformato le tre figlie del Signore in alberi ancora, le loro lamentele ancora risonanti nelle notti estive. Classificato monumento storico nel 1926, il castello è visitato in estate e conserva elementi notevoli: archerie del XIII secolo, camini rinascimentali, uno stemma bene, e un medievale possibilene. Il suo piano pentagonale, quattro torri e case riflettono le evoluzioni architettoniche tra il Medioevo e l'era moderna.

Architettonicamente, il castello illustra la transizione tra la fortezza medievale e la residenza signorile. Il lato nord, il più esposto, concentra le difese (elevati archières), mentre le facciate est e ovest, ridisegnate nel Rinascimento, ospitano spazi abitativi più comodi. La grande scala con viti, con venature che cadono su un nucleo centrale, testimonia il know-how degli artigiani del XVI secolo. Il cortile interno, organizzato intorno a un pozzo, rivela l'importanza dei simboli dell'acqua e della potenza. Oggi, il castello, una proprietà privata, partecipa allo sviluppo turistico di Viverols, offrendo un panorama della storia militare e sociale dell'Alvernia.

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