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Castello di Rebetz dans l'Oise

Oise

Castello di Rebetz

    3 Chemin de Rebetz
    60240 Chaumont-en-Vexin

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Primo castello attestato
1473
Acquisizione di Robert Malherbe
1622
Dedicazione di Jean Loret
XVIe siècle
Ricostruzione rinascimentale
1692
Trasmissione al Rebetz Massol
1777
Superficie di 325 ettari
1795
Istruzione del castello
1843
Sviluppo del parco
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Robert Malherbe - Lavoratori e camere Proprietario nel 1473, vicino a Luigi XI.
Cardinal Nicolas de Pellevé - Sponsor del Castello del Rinascimento Figlio di Charles Pellevé ed Elena di Faÿ.
Jean Loret - Seicento poeta Autore di una poesia dedicata a Rebetz.
Jean VII de Massol - Avvocato generale e presidente Proprietario nel XVIII secolo.
Félix-Pierre Geoffroy de Charnois - Acquirente rivoluzionario Responsabile della distruzione nel 1795.
Louis-Sulpice Varé - Paesaggio Ripristinare il parco nel 1843.

Origine e storia

Il Castello di Rebetz ha le sue origini nel XII secolo con un primo edificio attestato. Nel corso dei secoli, passò nelle mani di famiglie influenti, come il Malherbe, che divenne loro proprietari nel 1473. Robert Malherbe, squire e cameriere di re Luigi XI e Luigi XII, passarono la signoria al nipote Charles Pellevé, sposato con Hélène de Faÿ. Il loro figlio, il cardinale Nicolas de Pellevé, iniziò nel XVI secolo la costruzione di un nuovo castello in stile rinascimentale, segnando il culmine architettonico della tenuta.

Nel 1622 il poeta Jean Loret dedicò un'opera al signore di Rebetz, Philippe de Pellevé, abate e nipote del cardinale. Il castello cambiò le mani con le alleanze matrimoniali: riecheggiava il Morlet du Museau nel 1633, poi il Massol de Rebetz nel 1692. Questi ultimi, tra cui Jean VII de Massol, avvocato generale presso la Chambre des comptes de Paris, ampliarono la tenuta a oltre 325 ettari nel 1777. Il marchesat de Rebetz, dotato di diritti di alto-giustizia simboleggiati da forche patibari, incarna quindi il potere signeuriale locale.

La rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta drammatico: nel 1791 Félix-Pierre Geoffroy de Charnois acquisì la proprietà e quattro anni dopo aveva raso il castello. Le pietre sono utilizzate per erigere un piccolo castello dal portico di ingresso, mentre i comuni, organizzati intorno a un cortile quadrato, sono conservati. Nel 1843, l'architetto paesaggista Louis-Sulpice Varé ridisegnava il parco, l'ultima testimonianza del patrimonio frammentato ma storico.

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