Origine del serbatoio battesimale XIIe siècle (≈ 1250)
Socolo usato per l'ordeal.
1662
Costruzione di calvario
Costruzione di calvario 1662 (≈ 1662)
Data incisa sul barile di arenaria.
XVIIe siècle (vers 1837)
Riassemblaggio post-rivoluzione
Riassemblaggio post-rivoluzione XVIIe siècle (vers 1837) (≈ 1750)
Leggenda locale e piano catastale 1832.
28 septembre 1905
Monumento storico
Monumento storico 28 septembre 1905 (≈ 1905)
Ordine di protezione ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Calvario, su una piazza del villaggio (soubasssation composto da un serbatoio battesimale): classificazione per decreto del 28 settembre 1905
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Le fonti non menzionano gli attori identificati.
Origine e storia
Havernas Calvary è una croce monumentale eretta nel 1662, come indicato dalla data incisa sul suo barile. Situato in Rue de l'Église nel villaggio di Havernas (Somme, Hauts-de-France), si distingue per la sua base originale: un serbatoio battesimale calcareo del XII secolo, riutilizzato per sostenere la struttura. Il serbatoio, tipico della regione, è sormontato da una lastra rettangolare in pietra su cui poggia la canna cilindrica in arenaria, ornata da fiori di giglio. La croce stessa, di design ingenuo, presenta un Cristo e una Vergine scolpita in uno stile popolare caratteristico del tempo.
Secondo una leggenda locale, il calvario fu smantellato e nascosto durante la Rivoluzione francese per sfuggire alla distruzione, prima di essere riassemblato nel 1837 alla sua posizione attuale. Questa ipotesi è sostenuta dalla sua assenza sui piani catastrali prima del 1832, anche se la croce appare su quello del 1832. Il monumento, classificato come monumenti storici con decreto del 28 settembre 1905, appartiene ora al comune. La sua iconografia e la sua struttura ibrida (che mescola elementi romanici e barocchi) lo rendono un raro esempio del riutilizzo degli elementi liturgici medievali in un contesto post-tridente.
La croce, alta circa 3 metri, illustra le tecniche artigianali locali del XVII secolo, tra cui il lavoro di arenaria, un materiale difficile da scolpire. I caratteri battesimali che servono come base, confinati alle colonnette, evocano le pratiche religiose medievali, mentre lo stile "naïve" delle sculture riflette l'arte popolare picard. Alcuni storici notano somiglianze tra questo calvario e il granito di Breton attraversa dello stesso periodo, suggerendo scambi artistici tra le regioni. Oggi, il monumento rimane un punto di riferimento storico e spirituale per il villaggio, testimoniando la pietà locale e il know-how durante i secoli.
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