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Castello à Quincey en Côte-d'or

Côte-dor

Castello

    13 Rue du Presbytère
    21700 Quincey
Crédit photo : Bildoj - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Origini medievali
1366
Proprietà di Pierre d'Aligny
1487
Ricostruzione di Claude Poinsot
23 novembre 1572
Massaggio e fuoco
1658
Visita di Luigi XIV
1707
Fuoco e ricostruzione
2 mars 1970
Registrazione Monumento storico
1995
Catering di Coignard-Dollinger
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del castello e annessi; cappella e la sua decorazione; fossa (cad. B1 380): entrata per ordine del 2 marzo 1970

Dati chiave

Pierre d'Aligny - Signore di Quincey (1366) Il primo proprietario conosciuto sotto i duchi.
Girard de Quincey - Signore successo nel 1372 Erede di Pierre d'Aligny.
Claude Poinsot - Signore di Eguilly e Grosbois Costruito nel 1487.
Jacques d'Orge et Françoise Siclier - Proprietari nel 1572 Vittime del massacro protestante.
Louis XIV - Re di Francia Soggiornò al castello nel 1658.
Antoine Cortois - Rebuilder (dal 18°) Ricostruito dopo il fuoco del 1707.
Jean et Anne Coignard-Dollinger - Proprietari dal 1995 Responsabile del recente restauro.

Origine e storia

Il castello di Quincey, situato nell'omonima città di Côte d'Or (Burgundy-Franche-Comté), trova le sue origini nel XIII secolo sotto l'autorità dei duchi di Borgogna. Originariamente di proprietà di Pierre d'Aligny nel 1366, poi di Girard de Quincey nel 1372, fu rasato sotto Luigi XI prima di essere ricostruito nel 1487 da Claude Poinsot, signore di Eguilly e Grosbois. Questo primo edificio medievale conobbe episodi violenti, come nel 1572, quando Jacques d'Orge e sua moglie furono assassinati durante un saccheggio dalle truppe protestanti del duca dei Deux-Ponts.

Nel XVII secolo, il castello divenne un prestigioso luogo di accoglienza: nel 1658, Luigi XIV, poi 20 anni, e Anne d'Austria vi rimase con la corte, presiedendo una sessione del parlamento della Borgogna nella cappella, un evento commemorato da una targa. Dopo un incendio nel 1707, Antoine Cortois ricostruì il castello sulle sue antiche fondamenta, dandogli l'aspetto attuale. La tenuta, descritta nel 1794 come un cortile quadrato circondato da fossati (senza elementi difensivi medievali), fu conservata da vari proprietari prima di essere restaurata nel 1995 da Jean e Anne Coignard-Dollinger, con l'aiuto di un architetto di eredità.

L'architettura attuale, inscritta nei Monumenti Storici dal 1970, unisce elementi classici (facciate in fiamme, cappella decorata) e servizi paesaggistici. Il parco, un tempo progettato da André Le Nôtre e poi trasformato in inglese, completa un insieme dominato da un portico toscano aggiunto nel XIX secolo. Il fossato, il portineria e un colombretto di 2.000 bulloni testimoniano il suo passato signeuriale, mentre le foche, alimentate dalla Meuzin, ricordano la sua posizione strategica.

Il castello illustra così l'evoluzione delle residenze aristocratiche in Borgogna, passando da una fortezza medievale a una zona di piacere, segnata da eventi nazionali (guerre di Religione, visita reale) e importanti trasformazioni architettoniche. La sua iscrizione nel titolo di Monumenti Storici oggi protegge le sue facciate, tetti, cappella e fossato, simboli di questo patrimonio della Borgogna.

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