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Ex Convento Saint-François d'Oletta en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Haute-corse

Ex Convento Saint-François d'Oletta

    Couvent
    20232 Oletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Ancien Couvent Saint-François dOletta
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
avant 1260
Fondazione iniziale
1260
Cercare in Narbonne
1390
Ricostruzione medievale
1745-1753
Consulenti indipendenti
1758
Creazione dell'industria della stampa nazionale
1769
Repressione francese ed esilio
1854
Ritorno temporaneo dei religiosi
1905
Partenza finale dei francescani
1974
Classificazione monumento storico
2001
Acquistare da Candida Romero
2017
Apertura alle residenze degli artisti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (Box B 292): iscrizione per ordine del 29 novembre 1974

Dati chiave

Pascal Paoli - Leader indipendente corsa Nel 1758 venne installato un negozio di stampa.
Abbé Francescu Antone Saliceti - Cospiratore Pro-Paoli Organizzata la resistenza da Oletta.
Don Petru Leccia - Martire indipendente Integrato nel 1769 a 23 anni.
Maria Gentile - Sposa di Don Petru Leccia Ha offerto una sepoltura cristiana.
Candida Romero - Artista e proprietario attuale Il convento è stato restaurato dal 2001.

Origine e storia

Il convento di San Francesco di Oletta, noto anche come Conventu San Francescu, è un antico convento francescano situato nella pianura di Oletta, Corsica, a 2 km dal paese. Fondata prima del 1260, fu uno dei conventi più antichi del Nebbio, terzo posto nell'isola durante il capitolo Narbona del 1260. L'attuale edificio, ricostruito nel XVII e XVIII secolo con riutilizzo, sostituì una struttura medievale risalente alla fine del XII e all'inizio del XIII secolo. Inizialmente ospitava venticinque cellule per diciotto fratelli, tra cui tre sacerdoti, e serviva come centro di insegnamento e predicazione.

Nel XV secolo, le tensioni locali erano tali che il sacerdote celebrava l'ufficio con due pistole sull'altare. Il convento ha svolto un ruolo chiave nella lotta per l'indipendenza della Corsica insieme a Pascal Paoli: i monaci hanno organizzato consultazioni lì nel 1745, 1747, 1750 e 1753, e Paoli istituito nel 1758 una casa di stampa nazionale, la Stamperia della verita, per diffondere testi filosofici e storici. Nel 1768 le truppe francesi occuparono il sito, lo fecero loro quartier generale, e reprimerono un appezzamento indipendente lì nel 1769, torturando cinque giovani patrioti, tra cui il 23enne Don Petru Leccia, che fu implorato sulla ruota.

Nel 1769, i religiosi ritornarono brevemente nel 1854 prima di lasciare definitivamente il convento nel 1905, quando la chiesa e lo stato furono separati. Nel XX secolo, l'edificio cadde in rovina dopo decenni di abbandono, squatting e saccheggio (1980-1990). Acquistato nel 2001 dall'artista Candida Romero, è stato restaurato senza fondi pubblici e trasformato in un luogo culturale privato: residenze di artisti, mostre, concerti e matrimoni. La cappella, classificata come monumento storico nel 1974, e i giardini ridisegnati (1 ettaro) lo rendono un patrimonio unico e sito artistico.

L'ala nord, ricostruita nel XVII-XV secolo, ospita ora camere e sale di accoglienza, mentre l'ala est, in rovina, conserva tracce di volte. La cappella, in stile barocco, ha un imponente campanile, nove cappelle laterali e una cripta di tombe francescane. Il suo interno, saccheggiato negli anni '80, riacquistò parzialmente la sua vocazione culturale. Il sito ha ricevuto diversi premi (VMF Prize, Label Demeure Historique) ed è animato da un marchio di cosmetici, Eaudecouvent, ispirato ai suoi giardini e alla sua storia.

Il convento è segnato anche da tragici episodi, come la cospirazione di Oletta (1769), dove cinque giovani uomini sono stati torturati per il loro sostegno di Paoli. La loro memoria è onorata da una targa commemorativa apparsa sopra la porta laterale. Maria Gentile, sposa di Don Petru Leccia, brava l ́banade française per offrirle una sepoltura cristiana nella cappella, un atto di resistenza che si è trasferito al Generale de Vaux. Questi eventi illustrano il duplice ruolo del convento: un luogo di fede e una casa di resistenza politica.

Oggi il convento di San Francesco unisce la conservazione del patrimonio e la creazione contemporanea. I giardini, una volta un deserto, sono stati trasformati in spazi tematici (giardino di monaci, giardino rinascimentale) piantati con essenze corsa e orientali. Il sito, una proprietà privata, ha ospitato eventi artistici dal 2017 e continua la sua eredità attraverso progetti come Eaudecuvent, i cui profumi e cosmetici ispirano piante da giardino e storie storiche legate al sito.

Collegamenti esterni