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Castello di Soirié en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Castello di Soirié

    1177 Route du Chenay
    74570 Groisy

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1007
Primo ingresso scritto
début XIe siècle
Costruzione del castello
3 octobre 1329
Omaggio ai Conti di Ginevra
1332
Sedile e recupero del Savoyard
1396
Trasmissione a Menthon-Lornay
1515-1567
Possessione del Lussemburgo-Martigues
1792
Abbandonati durante la Rivoluzione
1920
Distruggere il fuoco
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pierre de Soyrier - Signore di Sourié Tributo in 1329
Henri de Soyrier - Signore di Sourié Citato nel tributo del 1329
Amédée III de Genève - Conte di Ginevra Suzerain des Soyrier nel 1329
Hugues de Genève - Nobile alleato a Dauphin Occupazione del castello nel 1332
Vautier de Menthon-Lornay - Nostro Signore Acquisire Sourié nel 1396

Origine e storia

Il Castello di Soirié, noto anche come Soyrier o Soirier, è un castello medievale costruito all'inizio dell'XI secolo nel comune di Groisy in Haute-Savoie. Le sue rovine, situate su uno sperone boscoso che domina il villaggio di Plot, si affacciano sulla confluenza di due ruscelli. Questo sito strategico ospitava una dungeon e un recetto (armadio difensivo avanzato), caratteristica delle fortificazioni feudali. Le prime menzioni scritte, come quella del 1007, associate ad una famiglia di signori locali, il Soyrier, vassalli dei Conti di Ginevra.

Nel Medioevo, il castello ebbe un ruolo centrale nei conflitti tra Savoyard e Principati Delphinal. Nel 1329 i signori Pietro e Henri de Soyrier renderono omaggio al conte Amédée III di Ginevra. Tre anni più tardi, nel 1332, il castello fu preso in consegna dalle truppe savoiarde dopo essere stato occupato da Hugues de Genève, alleato con il Delfino di Vienna. I resoconti châtellenie del 1332-1333 rivelano lavoro per rafforzare le fortificazioni dopo questa riconquista, illustrando la sua importanza militare.

Il seigneury di Soirié cambiò le mani più volte: passò al Mentone-Lornay nel 1396, poi al Lussemburgo-Martigues (1515-1567), fu venduto alle famiglie Fornerat e Lambert de La Roche, che lo tennero fino alla Rivoluzione francese. Nel 1792, l'occupazione del Ducato di Savoia da parte delle truppe rivoluzionarie segnò l'inizio del suo declino. Le rovine, già degradate, furono definitivamente distrutte da un incendio nel 1920. Oggi, ci sono solo resti del suo passato signeuriale e strategico.

Il toponimo Soirié (o le sue varianti Soyrier, Soirier) appare in una varietà di documenti medievali, come il Régeste Genevois (1866) o il castagno di Annecy (1331-1332), riflettendo il suo ancoraggio nella storia locale. Il castello era il centro di una lettera dei Conti di Ginevra, chiamata vidomnat des Bornes, evidenziando il suo ruolo amministrativo e giudiziario nella regione.

Fonti storiche, come le opere di Henri Baud o Pierre Duparc, confermano la sua importanza nella dinamica politica del Savoia medievale. Nonostante la sua quasi totale scomparsa, il Castello di Soirié rimane un simbolo di lotte feudali e di organizzazione signeuriale nelle Alpi del Nord.

La sua posizione, su uno sperone roccioso, e i suoi resti (donjon, recept) richiamano le tecniche di costruzione difensiva dall'11 al XIV secolo. La graduale distruzione del sito, accelerata dal fuoco del 1920, lo rende oggi oggetto di studio per gli storici dell'architettura militare del Savoyard.

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