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Castello di Roussillon dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Isère

Castello di Roussillon

    Place de l'Edit 
    38150 Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Château de Roussillon
Crédit photo : GAllegre - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1532
Eredità della contea
1547
Acquisto del sito
1551
Nomina episcopale
1548-1558
Costruzione del castello
1552-1553
Soggiorno di recupero
1559
Casa di Marguerite de France
9 août 1564
Firma della pubblicazione
1794
Vendita come un bene nazionale
1868
Acquisto da parte del comune
14 novembre 1997
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; L'ala ovest in totale; tutti gli interni del secondo piano; scala con parete a nucleo aperto del corpo centrale (cfr G 24): classificazione per decreto del 14 novembre 1997 - Piano terra e primo piano, ad eccezione delle parti classificate (cfr. G 24): iscrizione per ordine del 14 novembre 1997

Dati chiave

François de Tournon - Cardinale e Ministro Sponsor e primo proprietario.
Just de Tournon - Neve del cardinale Erede del castello nel 1548.
Sebastiano Serlio - Architetto italiano Autore sospettato dei piani.
Jean Vallet - Architetto locale Probabile supervisore del lavoro.
Catherine de Médicis - Regina di Francia Firma dell'Edition de Roussillon.
Marguerite de France - Principessa Ducale Dal castello nel 1559.
Michel de L'Hospital - Cancelliere della Francia Accompagnato Marguerite de France.

Origine e storia

Il castello di Roussillon è un castello di piacere in stile rinascimentale, ricostruito nel 1552 nel comune di Roussillon, nel dipartimento di Isère. Si distingue come l'unico edificio rinascimentale del dipartimento, che unisce influenze italiane e architettura fiorentina. Dal 1872, ha ospitato il municipio e, più recentemente, l'ufficio turistico, pur rimanendo aperto per la visita, soprattutto per i suoi appartamenti cardinali e la sua scala a parete aperta.

Il castello fu commissionato nel 1547 dal cardinale François de Tournon, ministro di Francesco I e amante dell'arte italiana, che acquisì una casa forte e case vicine per costruire una residenza innovativa. Le opere, probabilmente guidate dall'architetto Jean Vallet secondo i piani di Sebastiano Serlio, spaziano tra il 1548 e il 1558, come testimoniano le date incise sull'edificio. Il cardinale, arcivescovo di Lione nel 1551, vi rimase per molto tempo nel 1552-1553 per il suo recupero.

Nel 1559, il nipote del cardinale, Just de Tournon, ricevette la processione di Marguerite de France sulla strada per il Ducato di Savoia. Il castello divenne anche il luogo della firma dell'Edit de Roussillon nel 1564, di Catherine de Médicis, che pose il 1o gennaio come inizio dell'anno civile. Questo testo è stato scritto durante il suo soggiorno al castello, dove ha presentato il regno a suo figlio Charles IX.

L'edificio, venduto come proprietà nazionale nel 1794, fu acquistato dal comune nel 1868 dopo l'appartenenza a diverse famiglie nobili, tra cui il Montmorency e il Clermont-Chaste. Classificato monumento storico nel 1997, conserva caratteristiche uniche come le sue facciate fiorentine, il suo soffitto a felce, e una galleria ad ovest di 51 metri ispirata ai palazzi toscani. Una leggenda pone anche un soggiorno di Shakespeare, una fonte di ispirazione per tutto è bene che finisce bene.

Architettonicamente, il castello forma un U con tre parti: la forte casa centrale, il "nuovo castello" ( villa italiana di 20x28 m) e l'ala ovest, collegata da un ponte coperto che ricorda Firenze. Rimangono resti medievali, come la Torre Gendarmeria e una cortina di terzo piano. I giardini terrazzati, una volta allineati con frutteti e vigneti, sono ormai scomparsi.

Protetto dal 1997, il castello vede le sue facciate, i tetti, l'ala ovest, gli interni del secondo piano e la sua scala elencata, mentre il piano terra e il primo piano (escluse le parti classificate) sono iscritti. Una proprietà comunitaria, illustra l'influenza italiana nella valle del Rodano e il patrocinio dei prelati umanisti durante il Rinascimento.

Collegamenti esterni