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Chiesa di Notre-Dame de Bordeaux en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque

Chiesa di Notre-Dame de Bordeaux

    Place du Chapelet
    33000 Bordeaux
Proprietà del comune

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1678
Istruzione del convento domenicano
1684–1707
Costruzione della chiesa attuale
1793
Tempio della Ragione
1802
Nomina Nostra Signora
18 mai 1908
Classificazione monumento storico
1971–1982
Colpo e restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito dell'ex chiesa (Box KI 21): Registrazione con decreto del 23 gennaio 1997

Dati chiave

Pierre Duplessy-Michel - L'architetto del re Il primo progettista della chiesa, morì nel 1693.
Père Jean Fontaine - Architetto domenicano Ristampato il lavoro dopo Duplessy-Michel.
Pierre Berquin - Sculptore Autore della facciata con i suoi figli.
Frère André (André Jean) - Pittore domenicano Autore di sei dipinti (1712–1735).
Godefroy Schmidt - Fattore d'organo Creato l'organo nel 1785 (58 giochi).
Jean-Baptiste II Péru - Scultore di Avignone Autore dell'altare maggiore (1751).

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame de Bordeaux, originariamente chiamata Saint-Dominique, fu costruita tra il 1684 e il 1707 in stile barocco ispirato alla chiesa del Gesù a Roma. La sua costruzione fu motivata dalla distruzione del precedente convento domenicano nel 1678, ordinato da Luigi XIV per ingrandire la fortezza dello Château Trompette. Gli architetti Pierre Duplessy-Michel (sostituiti alla sua morte nel 1693 da padre Jean Fontaine) e Mathieu Labat diressero le opere, mentre la facciata fu scolpita da Pierre Berquin e dai suoi figli. L'insolito orientamento verso est della chiesa è spiegato dalla vicinanza del convento dei ricordi.

Durante la rivoluzione, l'edificio divenne un tempio della ragione (1793), poi dedicato al culto dell'essere supremo sotto Robespierre. Raccolse un monumento storico nel 1908, la chiesa subì un crollo parziale delle sue volte tra il 1971 e il 1981, richiedendo un restauro completo nel 1982. Questa ristrutturazione ha rivelato la pietra bionda originale e ha evidenziato la sua eccezionale acustica, rendendo la chiesa oggi un luogo popolare per concerti. Il suo organo, costruito da Godefroy Schmidt nel 1785 (58 giochi, 4.238 tubi), è un gioiello classificato dal 1971.

All'interno, la navata di 60 metri, ornata da volte a culla e vetrate colorate, ospita opere importanti: sei dipinti di Fratel André (1712–35), affreschi dell'abside (1834) che rappresentano la vita della Vergine, e un altare maestro in marmo bianco e colorato (1751) firmato Giovanni Battista II Perù. Le griglie in ferro battuto del coro, realizzate da Jean Moreau nel 1781, illustrano l'artigianato di Bordeaux del XVIII secolo. La cappella del Rosario mostra una statua della Vergine con il Bambino e le scene domenicane, come la battaglia di Lepante.

La facciata barocca, tipica dello stile gesuita, presenta una composizione dinamica con colonne, pilastri e fregio decorato. Quattro statue dei dottori della Chiesa (Ambroise, Agostino, Jerome, Gregorio Magno), aggiunte nel 1865 da Edmond Prévot, completano le nicchie inizialmente vuote. I medaglioni rappresentano quattro papi domenicani, evidenziando il patrimonio spirituale del luogo. La corte Mably, ultima vestigia del chiostro originale (1684), ospitava i Girondini durante la Rivoluzione e oggi funge da luogo culturale.

La storia della chiesa riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi di Bordeaux: dalla sua fondazione domenicana alla sua trasformazione rivoluzionaria, al suo restauro moderno. La sua architettura, combinando rigore classico e esuberanza barocca, lo rende un simbolo del patrimonio di Bordeaux, mentre le sue funzioni successive (cult, ragione, concerti) testimoniano il suo ancoraggio nella vita locale. Il buffet di organi, i dipinti di Fratel André e le sculture di Berquin lo rendono un museo all'aperto.

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