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Castello di Beauchêne en Mayenne

Mayenne

Castello di Beauchêne

    1297 Route de Saint Aignan sur Roë
    53800 Saint-Saturnin-du-Limet
Édouard Hue (User:EdouardHue)

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1469
Prima menzioni signeuriali
1778
Costruzione del castello
1800
Rifugio Michel Guesdon
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

René-Jacques de Juigné - Comandante del castello Beauchêne fu costruito nel 1778.
Pierre Pommeyrol - Architetto sospetto Autore sospettato dei piani del castello.
Michel Guesdon - Ufficiale dei rifugiati Benvenuta nel 1800 con falso nome.
René-Joseph-Victor du Boberil - Châtelain nel 1800 Proteggere Guesdon e metterlo come insegnante.
Abbé Théodore Perrin - Precettore al castello Maestro della famiglia Boberil.

Origine e storia

Il Castello di Beauchêne, situato a Saint-Saturnin-du-Limet nel dipartimento di Mayenne, fu costruito intorno al 1778 da René-Jacques de Juigné. La sua architettura, attribuita a Pierre Pommeyrol (architetto del castello di Craon), si distingue per un corpo di sobria costruzione rettangolare, ornato solo con un frontone triangolare. Questo monumento riflette lo stile classico della fine del Settecento, caratterizzato da linee pulite e simmetria rigorosa.

Già nel XV secolo, il parroco di Saint-Saturnin-du-Limet fu in parte responsabile della signoria di Craon via Beauchêne. La successiva acquisizione della signoria del Parvis da parte dei proprietari di Beauchêne diede loro il titolo di fondatori della chiesa parrocchiale. Questo legame tra potere signeuriale e istituzione religiosa illustra la persistente organizzazione feudale nella regione, anche all'alba della rivoluzione.

Nel 1800 il castello servì come rifugio per Michel Guesdon, ufficiale di Louis de Froutté, ricercato sotto falso nome. Raccomandato dal padre del suo ex capo, è stato accolto da René-Joseph-Victor du Boberil, poi una castagna, che gli ha offerto una posizione di professore a Collège Saint-Julien d'Angers per i suoi figli. Questo episodio testimonia il ruolo dei castelli come luoghi di protezione e reti di influenza durante disturbi post-rivoluzionari.

Il castello era anche sede di precettori, come Abbé Théodore Perrin, sottolineando il suo uso sia residenziale che educativo per le famiglie aristocratiche del tempo. Gli archivi locali, tra cui le Cronache Craonnaises e i registri parrocchiali, menzionano Beauchêne come una casa di vita seigneuriale e intellettuale a Mayenne.

Oggi, il Castello di Beauchêne rimane un esempio caratteristico del patrimonio architettonico dei Pays de la Loire, legato alla storia sociale e politica della regione, dall'Ancien Régime al periodo napoleonico.

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