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Kerascoet Manor à Pluguffan dans le Finistère

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Finistère

Kerascoet Manor

    Manoir de Kerascoet
    29700 Pluguffan

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Origine selvatica
2e moitié XVIIe siècle
Inizio della ricostruzione
XVIIIe siècle
Ricostruzione completa
1945
Cambiamento moderno
1970
Modifiche aggiuntive
13 mars 1991
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti sul cortile degli edifici che costituiscono il palazzo; cortile; giardino con la sua doppia recinzione e rabina (cad. C 71, 72, 74): registrazione per ordine del 13 marzo 1991

Origine e storia

Il palazzo Kerascoet, situato a Pluguffan nel Finistère, era originariamente sede di una modesta signoria nel XV secolo. Anche se le sue origini risalgono a questo periodo, l'edificio attuale è il risultato di una ricostruzione completa effettuata nel XVIII secolo. Questo rimodellare ora gli conferisce un aspetto omogeneo, caratteristico dei piccoli manieri di Breton organizzati intorno a un cortile quadrato. Elementi architettonici notevoli includono pilastri d'ingresso, una rabina (canale d'acqua) e una doppia recinzione che circonda il giardino, riflettendo l'evoluzione delle pratiche signeuriali locali.

La facciata nord del palazzo subì importanti alterazioni nel XX secolo, compromettendo parzialmente la sua autenticità storica. Nel 1945, un garage venne aggiunto come estensione del sill, e nel 1970 due camere furono costruite su entrambi i lati della torre della scalinata. Nonostante queste modifiche, i frontali e i tetti sul cortile, così come il giardino con la sua doppia recinzione e la rabina, sono stati protetti da un'iscrizione sotto i Monumenti Storici il 13 marzo 1991. Questa classificazione mette in evidenza il valore del patrimonio del sito, rappresentante dell'architettura feudale di Breton del XVII e XVIII secolo.

Il palazzo illustra il passaggio da una modesta signoria medievale ad una residenza più accogliente, adattata agli standard dei secoli XVII e XVIII. Il suo piano in cortile quadrato, tipico della regione, ha soddisfatto sia i bisogni difensivi residui che il desiderio di prestigio sociale. La presenza di una rabina e di una doppia custodia dimostra anche l'importanza attribuita all'estetica del paesaggio e al simbolismo del potere, anche per i seigneuri di medie dimensioni. Questi sviluppi riflettono le influenze architettoniche del periodo, combinando il patrimonio medievale e le innovazioni classiche.

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