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Campo à Gevrey-Chambertin en Côte-d'or

Côte-dor

Campo

    7 Rue Gaston Roupnel
    21220 Gevrey-Chambertin
Crédit photo : Frans-Banja Mulder - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1710-1715
Costruzione della tenuta
XVIIIe siècle
Acquisizione di Jomard
vers 1880
Acquistato da Thomas-Bassot
vers 1980
Vendita al proprietario attuale
31 août 2015
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Domaine Chifflot, sis 7, rue Gaston-Roupnel: l'intera tenuta seduta sulla trama BT 355, delimitata su un estratto del piano catastale allegato al decreto: iscrizione per ordine del 31 agosto 2015

Dati chiave

Chifflot - Consigliere presso la Corte dei conti Sponsor e costruttore del dominio.
Jomard - Consigliere e viticoltore Proprietario del Clos de Bèze e Chambertin.
Famille Thomas-Bassot - Proprietari intorno al 1880 Acquisizioni dalla tenuta nel XIX secolo.

Origine e storia

Il Domaine Chifflot, situato a Gevrey-Chambertin in Borgogna-Franche-Comté, fu costruito tra il 1710 e il 1715 dal maestro-counsellor alla Cour des comptes Chifflot. Questa tenuta illustra l'architettura dei palazzi eretti dalle famiglie borghesi Digione, proprietari di vigneti nella regione nel XVIII secolo. L'ensemble, organizzato intorno a un cortile chiuso, comprende una casa principale a nord e due edifici operativi a ovest e a sud, riflettendo una tipica organizzazione delle aziende vinicole dell'epoca.

Nel XVIII secolo, la proprietà passò nelle mani di un altro consigliere, Jomard, titolare dei prestigiosi vigneti di Clos de Bèze e Chambertin. La casa conserva notevoli elementi architettonici, come una scala di ferro e camere decorate nel XIX secolo. Gli edifici agricoli, con le loro cantine a volta e i tetti rotti, hanno conservato la loro funzione di vigneto originale, mostrando la continuità di attività fin dall'inizio del XVIII secolo.

Intorno al 1880, la proprietà fu acquisita dalla famiglia Thomas-Bassot e venduta intorno al 1980 al suo attuale proprietario. Il complesso, classificato come Monumento Storico nel 2015, rimane un esempio emblematico delle aziende vinicole della Borgogna, mescolando residenza e agricoltura aristocratica. Il suo portale coperto, archi al centro della parete e pedimenti evidenziano l'influenza borghese e parlamentare della regione di Digione.

Il Domaine Chifflot incarna lo stile di vita delle élite Dijon del XVII e XVIII secolo, che combinarono la gestione dei vigneti e la costruzione di residenze secondarie nei villaggi della Costa. La sua architettura e l'organizzazione spaziale, immutata fin dal XVIII secolo, lo rendono una rara testimonianza di questo tempo, quando la viticoltura era inseparabile dal prestigio sociale ed economico delle famiglie parlamentari.

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