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Castello di Bagnolet en Charente

Charente

Castello di Bagnolet

    Rue de Boutiers
    16100 Cognac
rosier

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1810
Costruzione del castello
1841
Acquisizione di Auguste Hennessy
1876
Apertura del giardino invernale
1939-1945
Occupazione tedesca
1963
Assegnazione a Hennessy
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Auguste Hennessy - Proprietario e industriale Compratore del castello nel 1841, organizzatore di ricevimenti.
Irène d’Anthès-Hennessy - Moglie di Auguste Hennessy Iniziatore dell'acquisizione del dominio.
Général de Gaulle - Stato francese Visitatore del castello nel 1945.
David Fransoret - Chef Responsabile per la famosa tavola del castello.

Origine e storia

Il castello di Bagnolet fu costruito nel 1810 sulle rive della Charente a Cognac, in uno stile ispirato alle case coloniali della Louisiana. La famiglia Augier, allora proprietaria del "grande parco" (ex proprietà reale), eresse un padiglione centrale a due ali, circondato da un parco di lingua inglese che scende al fiume. Il suo nome evoca una fontana naturale, suggerendo bagni antichi sul sito.

Nel 1841 Irene d'Anthès-Hennesy, moglie di Auguste Hennessy, acquisì la proprietà per la sua bianchezza ed eleganza che ricordano le ville italiane. La coppia vi risiedeva con i loro cinque figli, trasformando Bagnolet in un luogo di ricevimenti, caccia e concerti. Il castello diventa l'"ambasciata" della Maison Hennessy, accogliendo una clientela internazionale e personalità come General de Gaulle o Ray Charles.

Il parco, ridisegnato nel 1910, unisce un vialetto in scatola, un giardino invernale con una collezione botanica (hibiscus, agrumi) e fabbriche come il Tempio dell'Amore. Il castello fu occupato dall'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale e fu venduto a Hennessy nel 1963. Da allora, ha servito come una prestigiosa guest house, eccezionalmente aperta durante le Giornate del Patrimonio o il Giardino Rendez-vous.

La tradizione culinaria è perpetuata dallo chef David Fransoret, membro dei Maîtres Cuisiniers de France, che valorizza i prodotti locali. La tenuta, simbolo di un vino e patrimonio culturale, unisce la storia della famiglia, l'arte francese di vivere e l'influenza internazionale.

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