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Castello di Pin en Ardèche

Ardèche

Castello di Pin

    D901
    07460 Fabras

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1591
Ristrutturazione militare
1802
Assassinamento di Abbé Labro
1957
Riacquisto da Colette Bonzo
1994
Aperto al pubblico
2001
Riabilitazione dei giardini
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Famille Chanaleilles - Fondatori e proprietari Costruttori del castello, presenti fino al diciottesimo.
Abbé Labro - Proprietario e parroco di Fabras Morto nel 1802, causa di frammentazione.
Colette Bonzo - Pittore e proprietario Trasformare il castello in un luogo artistico (1957).
Martine Diersé - Scultura e ceramista Creatore di giardini contemporanei (dal 2001).

Origine e storia

Lo Château du Pin, costruito nel XII secolo dalla famiglia Chanaleilles a Fabras (Ardèche), fu profondamente trasformato nel XVI secolo per coniugare funzioni militari e agricole. Tipico delle forti case cevenole, era dotato di torri di difesa e di culture, pur conservando elementi medievali come una torre di guardia e camere a volta. La sua architettura riflette le guerre di religione, con quattro torri che fiancheggiano un corpo di edificio di tre livelli, completato da un piccione e stalle.

Le Chanaleille, fondatori del castello, vi abitarono fino al XVIII secolo prima di cederlo al Gardon de Boulogne, poi ad Abbé Labro, sacerdote di Fabras. Quest'ultimo, che divenne console durante la Rivoluzione, fu assassinato nel 1802, con conseguente divisione della tenuta. Riunito nel XX secolo dalla famiglia Boissin, il castello divenne una fattoria prima di essere acquistato nel 1957 dal pittore Colette Bonzo e dal marito Elie Bontzolakis, che lo rese un luogo dedicato all'arte contemporanea.

Dal 1994, lo Château du Pin è stato aperto al pubblico come centro museale e creativo, esponendo in particolare le opere di Colette Bonzo e accogliendo residenze di artisti. I suoi giardini, riabilitati dal 2001 dallo scultore Martine Diersé, uniscono l'arte contemporanea (sculture in ceramica, installazioni) e le collezioni botaniche (vecchi rosiers, camelie). Classificato come "Giardino Notevole", si integrano nelle terrazze di Cevenole, con spazi tematici come un "giardino secco" ispirato al Medioevo.

L'architettura del castello rivela strata storica: una porta del XV secolo decorata con gli stemmi Chanaleilles e Montlaur, una stanza delle guardie arcuate e una facciata rinascimentale con scala a chiocciola. I giardini, alimentati da una fonte riscoperta nel 2005, ospitano anche opere in terracotta e strutture di piante scultoree. Il sito, ancorato nel paesaggio ardéchis, collega il patrimonio medievale, la storia rurale e la creazione artistica.

Le attività culturali del castello includono mostre, letture e spettacoli, come parte delle "Estivales du Château du Pin". I giardini, progettati come estensione artistica della tenuta, accolgono anche artisti in residenza. Il loro layout, caratterizzato da materiali locali (pietre secco, castagno) e piante medicinali, dialogano con la storia agricola del luogo, mentre innovativo da installazioni temporanee o permanenti.

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