Origini medievali XIe et XVe siècles (≈ 1550)
Torre rotonda e possibilene datata.
XVIIe siècle
Costruzione della casa
Costruzione della casa XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiunta di un lungo edificio residenziale.
Fin XVIIIe siècle
Scala di legno
Scala di legno Fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Doppia rivoluzione elipse installata.
19 novembre 1976
Prima protezione
Prima protezione 19 novembre 1976 (≈ 1976)
Facciate e tetti iscritti.
27 février 2024
Estensione della protezione
Estensione della protezione 27 février 2024 (≈ 2024)
Doves e scale incluse.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti di edifici circondati da fossati (Box AV 109): iscrizione con decreto del 19 novembre 1976; I seguenti elementi del castello del Courbat: il cortile e le terrazze, i fossati, le loro murature periferiche e le strutture idrauliche, il ponte dormiente e la scala in legno del vestibolo, nonché il pavimento delle trame cadastrali AV 108 e AV 109, come rappresentato sul piano allegato al decreto. Questi elementi sono mostrati nella sezione del piano catastale AV sulle trame n. 108, 109, 282: iscrizione per ordine del 27 febbraio 2024
Dati chiave
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Fonti storiche silenziose su questo punto.
Origine e storia
Lo Château du Courbat, situato a Le Pêchereau nella regione Centre-Val de Loire, è un monumento le cui origini risalgono in parte all'XI e al XV secolo, come testimonia la torre rotonda sud-occidentale e il possibilene. Questi elementi medievali contrastano con costruzioni successive, tra cui una lunga casa eretta nel XVII secolo. Questo mix di epoche riflette l'evoluzione architettonica del sito, segnato da adattamenti successivi per soddisfare le esigenze difensive e poi residenziali.
Nel XVIII secolo, il castello fu arricchito da una scala in legno con doppia rivoluzione in elipse, un notevole lavoro per la sua eleganza e tecnicità. Questa vestigia settecentesca, ancora oggi visibile, illustra la raffinatezza degli interni del periodo. Il castello è delimitato da fossato, alimentato da un sistema idraulico sempre parzialmente visibile, e accessibile da un ponte dormiente che ha sostituito un vecchio ponte levatoio. Queste caratteristiche sottolineano il suo duplice ruolo, sia difensivo che simbolico, nel paesaggio locale.
Le successive protezioni del castello, con una prima iscrizione nel 1976 che copre facciate e tetti, poi un'estensione nel 2024 tra cui fossati, terrazze e scale, attestano il suo valore di patrimonio. La proprietà, oggi comune, conserva vari elementi architettonici, come una fuga cilindrica e dipendenze, che testimoniano il suo uso passato. Queste protezioni legali mirano a preservare l'integrità di un sito dove quasi sette secoli di storia si sovrappongono, dai resti medievali alle aggiunte classiche.
La posizione del castello, nel cuore di un pezzo d'acqua che forma il fossato, così come la presenza di una torre circolare e di un cortile circondato da murature, lo rendono un tipico esempio dei castelli trasformati nel tempo. L'assenza di riferimenti specifici ai suoi proprietari storici o ai suoi usi esatti oltre il suo ruolo residenziale, lascia tuttavia alcune aree ombreggiate nella sua storia. Tuttavia, la sua architettura ibrida e lo stato di conservazione sono una preziosa testimonianza degli adattamenti architettonici tra il Medioevo e l'era moderna.
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