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Castello di La Serpent dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Aude

Castello di La Serpent

    Le Bourg
    11190 La Serpent
Château de La Serpent
Château de La Serpent
Château de La Serpent
Château de La Serpent
Château de La Serpent
Crédit photo : Tournasol7 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle (1319)
Primo ingresso scritto
1459
Acquisizione di Arnaud Dax
XVIe siècle
Prigione durante le guerre
1661
Inizio delle trasformazioni
Fin XVIIe siècle
Trasmissione a Beon
1986
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Portal West; Court of Honour; facciate e tetti (cad. A 12, 16, 17): registrazione per ordine del 18 agosto 1986

Dati chiave

Arnaud Dax - Signore e console di Carcassonne Acquisire il castello nel 1459
Jean Dax - Gran camerale di Carlo VIII Partecipazione alle guerre italiane
Famille de Béon - Proprietari del XVII-XIX secolo Fornisce il modulo finale
Jean IV de Lévis - Signore di Mirepoix Suzerain dei Signori di La Serpent
Gabelle de Rivière - Erede medievale Invia la seigneury da matrimonio

Origine e storia

Il castello di La Serpent è un edificio fortificato costruito nel tardo XVII e XVIII secolo, sui resti di un'antica fortezza medievale menzionata nel XIV secolo come Castrum de Serpente. Sponsorizzato dai signori locali, in particolare dalla famiglia Dax, fu concepito come un luogo di difesa strategica prima di evolversi verso una più confortevole funzione residenziale, riflettendo le influenze architettoniche dell'epoca Luigi XIV. Nel Medioevo, la regione della Valle d'Aude superiore era un incrocio tra i signori di Mirepoix (Casa di Levis) e le famiglie locali come il fiume o il Belcastel.

Il castello, arroccato su un promontorio, servì come punto di osservazione e controllo delle vie ai Pirenei, mentre riparava una guarnigione capace di resistere alle incursioni contadine o alle rivolte. Le grandi trasformazioni avvenivano dal 1661, con parziale ricostruzione e l'aggiunta di elementi difensivi come cannoni ovali su torri quadrate. Nel 18 ° secolo, la famiglia di Beon, avendo ereditato la proprietà per alleanza, modernizzato l'interno per renderlo una casa seigneurial in stile versailalis, con una corte d'onore, lussuosi appartamenti e una scala di pietra d'onore.

Durante le guerre di religione (16 ° secolo), il castello servì come una prigione per i protestanti catturati nella regione, dimostrando il suo ruolo politico e repressivo. Gli archivi menzionano anche il suo uso come luogo di ritrovo per le truppe reali o signeuriali, soprattutto durante i conflitti tra cattolici e ugonotti in Linguadoca. Nel XIX secolo, il castello perse la sua vocazione militare e divenne residenza aristocratica, prima di essere gradualmente abbandonato.

Unito monumenti storici nel 1986, è oggi un notevole esempio di architettura ibrida, mescolando il patrimonio medievale e il classicismo francese. Il suo parco alberato e camere a volta, come la cucina monumentale o soffitta cattedrale, lo rendono un importante sito di patrimonio dell'Aude. La famiglia Dax, originaria di Carcassonne, ha svolto un ruolo chiave nella sua storia, con personaggi come Jean Dax, grande camerale di Carlo VIII, che ha partecipato alle guerre italiane.

La loro alleanza con il Beon nel XVII secolo permise al castello di raggiungere il suo culmine architettonico, prima che le rivoluzioni industriali e politiche riducessero la sua influenza. Il castello conserva elementi difensivi unici, come pareti spesse e cannoni, integrando lussuosi spazi di accoglienza, illustrando la transizione tra fortezza e palazzo. Le cantine a volta e l'attico di 600 m2 ricordano il suo ruolo economico, mentre la cappella castrale, ormai scomparsa, ha sottolineato la sua importanza religiosa.

Oggi, il castello di La Serpent attira storici per la sua architettura e turisti per il suo panorama dei Pirenei. Anche se privato, è soggetto a visite occasionali e progetti di valorizzazione del patrimonio, volti a preservare questa testimonianza di storia occitana, tra conflitti medievali e grandiosità classica.

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