Origine e storia
Lo Château Lagrézette, situato a Caillac nel Lot (Occitanie), è un edificio le cui origini risalgono al XV secolo, con importanti trasformazioni nel XVI e XIX secolo. Ranked un monumento storico nel 1982, si distingue per il suo corpo di casa rettangolare fiancheggiato da torri rotonde, una cappella a volta di cani, e una colomba in legno. La sua architettura combina elementi gotici e ornamenti italiani, tipici del Rinascimento, come testimoniano i camini scolpiti e le finestre decorate della facciata ovest.
La costruzione del castello fu iniziata nel XVI secolo da Pierre de Massault, in omaggio al padre Adhémar, su una boulis che domina la valle del Lot chiamata "la petite Grèze". La proprietà è stata nominata La Grézette da Marguerite de Massault, figlia di Pierre, che l'ha ereditato e portato in dote al marito, Pierre de Maffre de Camburat nel 1503. Il castello cambiò più volte le mani, passando tra le famiglie di Malegat, Lebrun, Belcastel e Malartic, prima di essere acquisita nel XIX secolo dal generale Jean-Jacques Ambert, poi da commercianti come Jules Duverger, legati al commercio con l'Asia.
Nel XX secolo, il castello, in declino dal 1930, è stato acquistato nel 1980 da Alain-Dominique Perrin, ex leader di Cartier. Quest'ultimo intraprese un restauro completo per dodici anni, dando vita alla tenuta e ai suoi giardini. Perrin sviluppò anche il vigneto di 60 ettari, specializzato nella varietà delle uve Malbec, e ammodernamento delle strutture vinicole, come la cantina sotterranea a tre livelli sfruttando la gravità. Il castello divenne anche luogo di incontro per l'arte contemporanea, accogliendo artisti come Cesare, Robert Combas, o Helmut Newton, grazie alla Fondazione Cartier.
Il vigneto di Château Lagrézette, situato tra il 44o e il 45o parallelo, gode di un terroir a argilla su un clima severo e continentale, ideale per Malbec. Questa vite, storica nel sud-ovest, fu ripresa da Perrin con l'aiuto dell'enologo Michel Rolland. I vini della tenuta, come Le Pigeonnier o Dame d'Honneur, sono stati premiati a livello internazionale, con marchi di alto livello in guide come Robert Parker. Il castello coniuga così il patrimonio architettonico, l'ottima viticoltura e la cultura.
La storia del castello è segnata anche da figure militari e politiche, come il generale Joachim Ambert (1804–75), nato lì, che era ispettore generale della gendarmeria e sindaco di Parigi sotto il Secondo Impero. Nel XIX secolo, la facciata occidentale fu modificata per migliorare l'abitabilità, mentre la cappella, decorata con armi e murales episcopali, richiama il rapporto della tenuta con la diocesi di Cahors. Le decorazioni interne, come il camino al primo piano decorato con il motto "Lady Honor", illustrano l'influenza delle famiglie nobili successive.
Oggi il Castello di Lagrézette rimane una proprietà privata, aperta agli eventi e alle visite. Le sue colombe, i suoi giardini restaurati, e le sue sale storiche elencate (stairs, cappella, sala da pranzo) testimoniano l'evoluzione architettonica e sociale di Quercy, dalle guerre di Religione al rinascimento vitivinicolo contemporaneo.
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