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Castello di Bidache dans les Pyrénées-Atlantiques

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Pyrénées-Atlantiques

Castello di Bidache

    95 Allée de Gramont
    64520 Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Château de Bidache
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1329
Prima menzione del castello
1523
Fuoco di Charles Quint
1565
Visita di Charles IX e Catherine de Médicis
1639–1642
Costruzione del Padiglione Sud-Est
1793
Confisca rivoluzionaria
1796
Secondo fuoco
1942
Monumento storico
2003
Locazione emfiteotica alla comunità dei comuni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine del castello: classificazione per decreto del 6 maggio 1942 - Le scuderie a volta; le facciate e i tetti dei due padiglioni terminali: iscrizione per decreto del 19 novembre 1942 - Tutti i blocchi di costruzione delle strutture difensive del castello, i suoi annessi, e del parco e giardini (pareti di recinzione, rampe, corridoi, ponte, grove, vari pacchi) (vedi AEscription 47-49, 53, 5

Dati chiave

Antoine Ier de Gramont - Signore di Bidache (XVI secolo) Benvenuta Caterina de' Medici nel 1565.
Diane d’Andoins (Corisande) - Contessa di Guiche, musa di Enrico IV Figura romantica del castello.
Antoine III de Gramont - Maresciallo di Francia, Ambasciatore Transforma Bidache in un palazzo (XVIIe).
Louis de Mihet - King's Architect Diretto le opere Luigi XIII.
Antoine VII de Gramont - Ultimo duca sotto la monarchia Lasciare il castello prima del 1796.
Cardinal Mazarin - Ministro Luigi XIV Negoziato il trattato dei Pirenei a Bidache (1659).

Origine e storia

Il castello di Bidache, menzionato nel 1329 come proprietà dei signori di Gramont, fu inizialmente una fortezza medievale distrutta nel 1523 dalle truppe di Carlo Quint in rappresaglia per il fallimento di Bayonne. Rapidamente ricostruito con aggiunte rinascimentali, mantenne elementi difensivi medievali come tre grandi torri rotonde. La famiglia di Gramont, un potente e poi lignaggio francese, ne fece la residenza principale, ricevendo figure reali come Charles IX e Catherine de Medici nel 1565, o Enrico IV nel 1587.

Nel XVII secolo, sotto la guida di Antoine II e III de Gramont, il castello fu trasformato in un palazzo ispirato all'architettura di Luigi XIII, con giardini terrazzati e una biblioteca di 1.000 volumi. L'architetto Louis de Mihet, ingegnere del Re a Bayonne, dirige le opere, tra cui il padiglione sudorientale (1639–42) e la grande scala (1650–54). Il castello divenne un importante luogo diplomatico, accogliendo Mazarin nel 1659 per i negoziati del trattato dei Pirenei. Il suo apogeo coincise con la creazione del principato sovrano di Bidache, simboleggiato da ricevimenti sontuosi e da una corte raffinata.

Due incendi segnarono il suo declino: il primo nel 1523, dove 300 soldati morirono in fiamme, il secondo nel 1796, durante la Rivoluzione, riducendo il castello alle rovine. Confiscato come un bene nazionale nel 1793, servì brevemente come ospedale militare prima di essere abbandonato. Nel 19 ° secolo, il maresciallo Soult aveva parti del castello distrutto (1814), e le rovine furono classificate come Monumento Storico nel 1942. Dal 2003, la comunità dei comuni del Paese di Bidache la gestisce e la valorizza, organizzando eventi come la Storia di Bidache, un festival di ricostruzioni storiche che è diventato uno dei festival più belli della Francia.

Il castello conserva elementi notevoli: il Rondache (torre cilindrico medievale), le scuderie a volta, e le facciate dei padiglioni terminali (17 ° secolo). I giardini, una volta distribuiti su tre terrazze con pavimenti in pietra e scale, sono parzialmente restaurati. La cappella, costruita alla base della dungeon nel XVII secolo, e la biblioteca ducale (distrutta) testimoniano il suo passato intellettuale. Oggi, le imponenti rovine, ancora di proprietà di Gramont House, offrono un ambiente eccezionale per le attività culturali e del patrimonio.

La famiglia di Gramont, originaria dei Visconti di Dax, ha svolto un ruolo politico importante in Navarra e in Francia. Figure chiave come Antoine III (Maréchal de France, ambasciatore) o Diane d'Andoins (il Corisande, muse d'Henri IV) vissero. Il castello era anche la scena dei drammi di famiglia, come l'assassinio della schiava Marsilien di Antoine Antonin II dopo aver catturato sua moglie in adulterio. I Gramont, duchi e coetanei della Francia sotto Luigi XIV, gradualmente abbandonarono Bidache nel XVIII secolo, accelerando il suo declino.

Ranked tra gli emblematici castelli pirenei, Bidache illustra l'evoluzione architettonica delle fortezze medievali nei palazzi rinascimentali, poi in rovine romantiche. Recenti scavi e consolidamenti (2005-2012) hanno stabilizzato i resti, mentre eventi come la storica (dal 2022) portano a vita questo patrimonio. Il sito, aperto al pubblico, ospita anche un mercato artigianale che evidenzia il know-how locale, perpetuando il suo legame con la comunità di Bidachote.

Collegamenti esterni