Fondazione leggendaria vers 860 (≈ 860)
Attribuito a Saint Eldride, Abbé de Novalèse
vers 1480
Dipinti a parete
Dipinti a parete vers 1480 (≈ 1480)
Incontri di affreschi della parete ovest
1720
Distruggere il fuoco
Distruggere il fuoco 1720 (≈ 1720)
Coperto con argini e volte danneggiate
11 octobre 1990
Classificazione MH
Classificazione MH 11 octobre 1990 (≈ 1990)
Protezione ufficiale della cappella
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Pierre (cad. AB 104): iscrizione per ordine del 18 giugno 1987
Dati chiave
Saint Eldrade - Abate di Novalese
Fondatore leggendario intorno 860
Origine e storia
La cappella Saint-André, situata a Monêtier-les-Bains nelle Hautes-Alpes, è un edificio religioso le cui origini risalgono ad una leggendaria fondazione attribuita a Sant'Eldrade, Abbé de Novalèse, intorno all'860. Tuttavia, la struttura attuale risale principalmente alla metà del XV secolo, come dimostrano i dipinti murali della parete ovest, stimati intorno al 1480. I materiali utilizzati, come il tufo per il cancello e il campanile, o il marmo grigio del lintel, riflettono le risorse locali e le tecniche di costruzione del tardo Medioevo.
La storia della cappella è segnata da importanti trasformazioni, soprattutto dopo il fuoco del 1720 che distrusse la copertura in ardesia originale e l'arco sostiene. L'attuale tetto, in lamiera ondulata, sostituisce questa copertura storica, mentre il pavimento, pavimentato con ardesia, conserva alcune delle sue originali apparenze. Classificata come monumento storico per decreto dell'11 ottobre 1990, la cappella appartiene ora al comune e illustra l'evoluzione architettonica e artistica di un luogo di culto alpino per quasi sei secoli.
I periodi di costruzione variano dal XIV secolo al XVI secolo, con significative aggiunte o modifiche al IV trimestre del XV secolo. Il portale, la porta laterale e il campanile, tutti in tufa, così come gli elementi in marmo e ardesia, sottolineano l'importanza dei materiali regionali. Nonostante i pericoli storici, come l'incendio del XVIII secolo, l'edificio rimane una preziosa testimonianza del patrimonio religioso e artistico delle Hautes-Alpes, mescolando il patrimonio medievale e i successivi adattamenti.
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