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Chiesa Saint-Symphorian di Genouilly dans le Cher

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Cher

Chiesa Saint-Symphorian di Genouilly

    Les Chapeliers
    18310 Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Église Saint-Symphorien de Genouilly
Crédit photo : Marianne Casamance - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
4e quart XIIe siècle
Costruzione della navata e del coro
Début XIIIe siècle
Edificio del campanile
1536
Costruzione di cappelle laterali
1614
Deposito del corpo del maresciallo Claude de La Châtre
1892
Classificazione di vetro colorato
26 janvier 1927
Registrazione della chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box B 809): registrazione con decreto del 26 gennaio 1927

Dati chiave

Gabriel de la Châtre de Nançay - Signore della Casa Finanziatore delle cappelle (XVI secolo).
Jeanne Sanglier - Moglie di Gabriel de la Châtre Donatrice, distintivo inciso nella cappella del sud.
Claude Ier de La Châtre - Signore e patrono Sponsor di vetro colorato (1536).
Anne Robertet - Moglie di Claude I Co-finanziatore di vetro colorato e cappelle.
Claude de La Châtre (maréchal) - Il nipote di Gabriel Sepoltura temporanea nel 1614.
Jean Lécuyer - Maestro vetraio Borgogna Autore sospettato di vetro colorato.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Symphorien de Genouilly, situata nel dipartimento di Cher nella regione Centre-Val de Loire, è un edificio le cui parti più antiche risalgono all'ultimo quarto del XII secolo. La navata, senza transetto, e il coro con abside emicircolare esterna (internamente poligonale) testimoniano a questo tardo periodo romanico. Il campanile, caratteristico con i suoi piedi glacii, fu innalzato all'inizio del XIII secolo, segnando il passaggio all'arte gotica. Le capitali romaniche, ornate da foglie o motivi grotteschi, contrastano con le volte ogivali aggiunte successivamente, riflettendo l'influenza architettonica dell'angelino visibile negli archi curvi del coro.

Nel XVI secolo, i signori della Maisonfort, Gabriel de la Châtre de Nançay e sua moglie Jeanne Sanglier, poi il figlio Claude Ier de La Châtre e sua moglie Anne Robertet, finanziarono importanti sviluppi. Le pareti laterali del coro furono demolite per costruire due cappelle laterali a volta fiammeggianti, una delle quali porta la data del 1536. Queste cappelle casa vetrate classificate come monumenti storici nel 1892, attribuito al laboratorio del maestro vetraio Borgogna Jean Lécuyer. Le vetrate, restaurate più volte (XIX, 20 e 1975-1978), combinano scene religiose (Annunciazione, Santi Cosme e Antoine) e motivi rinascimentali, come antelots o conchiglie.

Il cenotaffio rinascimentale della cappella meridionale, eretto alla fine del XVI o all'inizio del XVII secolo, inizialmente commemora Gabriel de la Châtre, ma nel 1614 accolse il corpo del nipote, il maresciallo Claude de La Châtre, prima del suo trasferimento a Bourges. Questo monumento, ornato di attributi guerrieri (riscaldamento, scudi) e rinceaux, fu parzialmente alterato nel XX secolo dall'aggiunta di una placca commemorativa della Prima Guerra Mondiale. La chiesa, protetta dal 1927, illustra l'evoluzione degli stili architettonici e il patrocinio seigneuriale a Berry, tra patrimonio romanico, innovazioni gotiche e rinascimentali.

La navata, una volta coperta da una culla in legno, fu rimodellata nel XIX secolo con volte in pietra e testate in gesso, alterandone l'aspetto originario. Il cancello primitivo, visibile sotto il portico, custodisce capitelli agganciati, tipici del XIII secolo. Gli apsidioli con strisce di taglio, adiacenti alle cappelle, ripetono il piano romanico del coro, integrando decorazioni flamboyant (storie lampade, pampre). L'altare del Settecento e le bancarelle provengono dalla cappella dello Château de la Maisonfort, evidenziando gli stretti legami tra l'edificio religioso e la signoria locale.

Le vetrate delle cappelle laterali, ordinate nel 1536, sono tra le meglio conservate del Cher. Essi raffigurano scene agiografiche (Santa Anna che insegna la Vergine, San Claude) e motivi simbolici (dragona trodden da Santa Marta, palma di San Marguerite). Il loro stile ricorda quello di Jean Lécuyer, attivo a Bourges, dove il suo laboratorio fece nel 1544 una famosa vetrata per la chiesa Saint-Bonnet. I successivi restauri, talvolta maltrattati, conservarono questi ensemble, integrati nel XX secolo da pannelli contemporanei durante la campagna 1975-1978.

La chiesa, inscritta nei monumenti storici nel 1927, incarna la sintesi delle correnti artistiche che attraversavano la Berria. La sua facciata romanica, le cappelle gotiche e i mobili rinascimentali lo rendono una rara testimonianza della storia locale, segnata dall'influenza delle famiglie nobili (La Châtre, Robertet) e degli artigiani del vetro. La strada Anjouin, dove sorge, richiama il suo ruolo centrale nella comunità e nella vita religiosa di Genouilly, dal Medioevo all'epoca moderna.

Collegamenti esterni