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Castello di Gua à Lescout dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Tarn

Castello di Gua

    Le village
    81110 Lescout
Château du Gua
Château du Gua
Château du Gua
Château du Gua
Crédit photo : Aristoi - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1200
Costruzione del castello primitivo
1574
Istruzione durante le guerre di religione
1619-1645
Ricostruzione dell'attuale castello
7 septembre 1978
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; camino Luigi XIV e camino Impero (cad. A 396) : iscrizione per decreto del 7 settembre 1978

Dati chiave

Arnaud (XIIe siècle) - Primo Signore di Gua Trencavel Vassal, menzionato nel 12.
Isaac Rouch - Architetto del castello Diretto la ricostruzione nel XVII secolo.
Timoléon de Bonnemain - Consigliere al Parlamento di Tolosa Costruito nel 1728-1731.
Félix Carrade - Proprietario nel 1860 Acheta il castello alla famiglia Bonnemain.

Origine e storia

Il castello di Gua, situato a Lescout nel Tarn, trova le sue origini nel XIII secolo con un primo castello costruito intorno al 1200 dalla famiglia di Puy, vassale des Trencavel. Questo castello primitivo, attestato nel 1431, fu distrutto e saccheggiato nel 1574 dagli Uguetti durante le guerre di Religione, mentre apparteneva a un signore cattolico. Le rovine rimasero fino alla ricostruzione tra il 1619 e il 1645, data incisa su una pietra tagliata, sotto la direzione dell'architetto Isaac Rouch, collaboratore di Pierre-Paul Riquet.

La ricostruzione del XVII secolo adottò uno stile Luigi XIII, formando un classico quadrilatero in mattoni e arenaria, con una casa principale ispirata ai carrelli urbani. Nel 1728 Timoleon de Bonnemain, consigliere del Parlamento di Tolosa, intraprese una ricostruzione totale accanto al vecchio edificio, completato nel 1731. Il castello, conservato durante la Rivoluzione da suo figlio, fu venduto nel 1860 alla famiglia Carrade, poi divenne proprietà comunale. La sua architettura interna, organizzata in una serie dal XVII secolo, conserva due notevoli camini (stile Luigi XIV e Empire).

Appartenuto come monumenti storici nel 1978 per le sue facciate, tetti e camini, il castello illustra il passaggio dalle fortezze medievali alle residenze signorili classiche. La sua impiantazione vicino al fordo del Sor (dove il suo nome, Go significa "gated" in Occitano) e la sua decorazione esterna (oculi, porta a palle) testimoniano il suo adattamento ai cannoni estetici post-rinascimentali. I soffitti francesi, scomparsi nel XIX secolo, ci ricordano le trasformazioni che si sono svolte nel corso dei secoli.

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