Costruzione e sviluppo 1ère moitié du XVIIe siècle (≈ 1750)
Trasformazione in bastide classico di Peiresc
2014
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 2014 (≈ 2014)
Registrazione per ordine del 24 febbraio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La casa e tutta la sua ala bassa; il giardino con tutti i suoi dispositivi idraulici e i suoi elementi costruiti (involucro, colombe, ponte sul Gap e scala adiacente) compreso il terreno della trama (scatola D 173, 449): iscrizione per ordine del 24 febbraio 2014
Dati chiave
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Proprietario e umanista
Trasformato la casa in un bastide
Origine e storia
Lo Château de Peirsec, situato a Beldentier nel Var, è un bastido provenzale costruito durante la prima metà del XVII secolo. Originariamente una casa semplice nei campi, è stata radicalmente ridisegnata dal suo proprietario, Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, una figura importante nell'umanesimo. Quest'ultimo ne fece un modello architettonico, considerato oggi come il primo grande bastido classico della Provenza. L'edificio, anche se molto restaurato nel XVIII e XIX secolo, conserva notevoli elementi originali, come un vestibolo e una scala ornata da zingari di notevole singolarità.
La proprietà comprende anche un giardino con dispositivi idraulici e elementi costruiti (pigeon, ponte sul Gap, scala), protetti dal 2014 da un'iscrizione ai Monumenti Storici. Il tutto, compresa la terra della trama, testimonia il significato del patrimonio del sito. La posizione, sebbene documentata (19 Peiresc Street o 1 Place Peiresc), rimane di una precisione considerata mediocre (nota 5/10), forse riflettendo incertezze circa la sua esatta posizione.
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, sponsor delle trasformazioni, ha segnato la storia del castello dal suo approccio umanista e il suo gusto per le arti e le scienze. Il bastido, con le sue installazioni idrauliche e l'architettura, illustra l'evoluzione delle residenze secondarie della Provenza nel XVII secolo, combinando funzionalità agricole e ambizione estetica. I successivi restauri, pur modificando alcuni aspetti, non alterarono il suo status di riferimento nella storia dell'architettura regionale.