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Chiesa di San Mazero à Broût-Vernet dans l'Allier

Allier

Chiesa di San Mazero

    3 Place de l'Église
    03110 Broût-Vernet
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Eglise Saint-Mazeran
Crédit photo : TCY - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
vers 1070
Costruzione iniziale
1168
Ampliamento
1796
Vendita come un bene nazionale
1840
Ricostruzione del campanile
1933
Classificazione monumento storico
1974
Scoperta del sarcofago
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (escluso campanile): iscrizione per decreto dell'8 maggio 1933

Dati chiave

Saint Mazeran (Théobald Majoran) - Monaco clunisiano e leggendario architetto Ha progettato i piani secondo la tradizione.
Claude Bourgoing - Curé du Vernet Rachete la chiesa nel 1803 per la parrocchia.
Charles Lorin - Carrozzeria di vetro master Autore della vetrata di Santa Elisabetta (1906).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Mazeran, situata a Broût-Vernet in Allier, fu costruita intorno al 1070 dai signori Maggiori, tra cui Saint Mazeran (Théobald Majoran), un leggendario monaco clunisiano che presumibilmente disegnava i suoi piani. Attaccato al priorato di Souvigny, divenne priora e successiva chiesa parrocchiale dopo il suo allargamento nel 1168. Il suo stile auvergnat, segnato da una navata a cinque campanili e absidioli, lo rende un tipico esempio di arte clunisiana a Bourbonnais.

La rivoluzione trasformò il suo destino: venduto come proprietà nazionale nel 1796, fu acquistato nel 1803 dal parroco Claude Bourgoing come luogo di culto nella parrocchia del Vernet. Il campanile, distrutto, fu ricostruito nel 1840, mentre l'attuale facciata risale al 1868. Classificato come monumento storico nel 1933 (escluso un campanile), ospita un sarcofago merovingiano scoperto nel 1974, attribuito a San Mazeran, così come murales del XVI secolo e vetrate del XIX secolo.

L'edificio illustra l'evoluzione architettonica e religiosa della regione: dal priorato medioevale del clunisiano alla chiesa parrocchiale post-rivoluzionaria. I suoi elementi notevoli — affreschi di San Mazero (1530-1540), vetrate di Charles Lorin (1906), un altare marmoreo del XVIII secolo — riflettono un patrimonio artistico e spirituale conservato. La leggenda di Saint Mazeran, architetto ed eremita, rafforza il suo ancoraggio nella storia locale e il percorso delle chiese dipinte di Bourbonnais.

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