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Grotta di faccia en Charente

Charente

Grotta di faccia

    8 Route du Chateau
    16110 Moulins-sur-Tardoire
Crédit photo : JYB Devot - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
2000
28 000 à 22 000 ans avant le présent
Periodo di occupazione seria
1ᵉʳ décembre 2005
Prima esplorazione speleologica
2 décembre 2005
Scoperta del volto parietale
février 2006
Annuncio pubblico del Ministero
2 mars 2020
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La grotta situata nel luogo chiamato Les Garennes, conosciuta come la Cave du Visage, così come il terreno e il seminterrato di Parcel n°17, sezione AB del cadastre del comune di Vilhonneur, che lo contiene, con tutte le cavità e i depositi archeologici in esso contenuti, come delimitato in rosso sul piano allegato al decreto: classificazione con decreto del 2 marzo 2020

Dati chiave

Gérard Jourdy - Speleologo (escluso) Face Discoverer, sanzionato per la divulgazione
Dominique Augier, Bruno Delage, André Louis, Joël Louis, Jean-Michel Rainaud, Pierre Vauvillier - Team di speleologi Autori delle opere di disobstruction (2003-2005)

Origine e storia

La Visage Cave, originariamente chiamata la Grotta di Vilhonor, è stata rinominata per evitare confusione con la Grotta di Placard situata nella stessa città vecchia. Il suo nome attuale si riferisce ad un unico dipinto parietale che rappresenta un volto stilizzato, integrato in una concrezione naturale che evoca una testa con i suoi capelli. Questa grotta ornata, scoperta nel 2005, si trova nel bosco di Vilhonneur, vicino a un aven localmente chiamato aven du Charnier. Le prime esplorazioni rivelarono le opere attribuite ai Gravettien (circa 28.000 a 22.000 anni prima del presente), così come le ossa umane e animali, arricchendo la conoscenza di questo periodo preistorico.

La scoperta della grotta è il risultato di due anni di disobbedienza da parte di un gruppo di speleologi charentais, autorizzati dal proprietario del sito. Il 1o dicembre 2005, la squadra raggiunse la cavità e trovò le ossa. Il giorno dopo, Gérard Jourdy, membro del gruppo, scoprì solo il volto dipinto sulle pareti. Questa rivelazione, rilasciata nel febbraio 2006 dal Ministero della Cultura, ha suscitato un forte interesse archeologico. Tuttavia, Gérard Jourdy è stato escluso dalla Fédération française de seleologie per aver rivelato la scoperta senza consultazione, facendo un profitto personale.

Le opere di puntate della grotta di faccia includono, oltre al volto iconico, segni geometrici (punctuazioni, ictus) e una mano negativa destra con un pollice diviso, realizzato con un pigmento nero. Gli artisti preistorici hanno usato il rilievo naturale delle pareti per suggerire rappresentazioni animali, come equidae, felino, orso o renne. Gli scavi rivelarono anche cinque scheletri anatomici di iena, datati circa 28.000 anni, e un cranio umano intenzionalmente depositato in una piccola grotta adiacente. Questi elementi, associati ai dipinti, suggeriscono che il sito potrebbe essere utilizzato come luogo di sepoltura rituale, come la grotta di Cussac nella Dordogna.

La datazione al carbonio 14 ha confermato che le ossa e i dipinti umani erano contemporanei, risalenti a circa 27.000 anni. La grotta, classificata come Monumento Storico nel 2020, è ora protetta e accessibile solo durante visite eccezionali organizzate dal proprietario. Il suo studio continua a fornire preziose informazioni sulle pratiche artistiche e funerarie di Gravettien in Nuova Aquitania.

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