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Château de La Motte a Lione à Lyon 7ème dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Rhône

Château de La Motte a Lione

    37 Rue du Repos
    69007 Lyon 7ème
Château de La Motte à Lyon
Château de La Motte à Lyon 
Château de La Motte à Lyon 
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Château de La Motte à Lyon 
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Château de La Motte à Lyon 
Château de La Motte à Lyon 
Château de La Motte à Lyon 
Crédit photo : PHILDIC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1476
Assemblea del Parlamento Grenoble
1530
Vendita a Hugues du Puys
XVe siècle
Costruzione iniziale
1556
Ricezione del Cardinale Caraffa
1600
Visita di Maria dei Medici
1622
Incontro di Luigi XIII e Richelieu
1791
Vendita come un bene nazionale
1831–1853
Costruzione di un forte militare
1983
Registrazione per monumenti storici
2014
Totale della classificazione
2024
Progetto di riabilitazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza, compreso il suo cortile interno (Box BI 124): iscrizione per ordine del 14 maggio 2014

Dati chiave

Jean de Villeneuve - Proprietario e ospite politico Organizzato i sedili del 1476.
Humbert de Villeneuve - Tenente generale di Lione Figlio di Giovanni, alto magistrato.
Charles de Villeneuve - Baron de Joux Venduto la tenuta nel 1530.
Hugues du Puys - Consigliere al Re Compratore del castello nel 1530.
Cardinal Caraffa - Legata di Papa Paolo IV Enrico II vi aspettava nel 1556.
Marie de Médicis - Regina di Francia C'era la cena nel 1600 e 1622.
Louis XIII - Re di Francia Rencontre Richelieu al castello.
Richelieu - Cardinale e Ministro Accompagnato Luigi XIII nel 1622.
Pierre Étienne Verd - Acquirente rivoluzionario Acquisire il bene nazionale nel 1791.
Sergent Blandan - Lione militare Caso chiamato in suo onore.
Toussaint Campi - Generale Commemorato Piatto affisso nella sua memoria.

Origine e storia

Lo Château de La Motte, situato nel 7° arrondissement di Lione sulla riva sinistra del Rodano, occupa un mozzo di castra artificiale creato durante l'era Gallo-romana per proteggersi dalle inondazioni. Questo sito strategico, al confine tra Dauphiné e Lyonnais, strade controllate est e sud. Anche se gli scavi archeologici non hanno confermato l'occupazione pre-400 ° secolo, l'attuale castello, mescolando elementi difensivi medievali (torre torri, mâchicoulis, dungeon) e gli sviluppi rinascimentali, illustra la transizione tra fortezza e casa di piacere. Nel XVIII secolo, la sua parete occidentale fu sostituita da una terrazza, e una cappella, ormai scomparsa, era ancora visibile nel XIX secolo.

Nel XV e XVI secolo, il castello era di proprietà della famiglia di Villeneuve, di cui Jean accolse nel 1476 le fondamenta del Parlamento di Grenoble. Humbert de Villeneuve, tenente generale di Lione e poi presidente dei parlamenti di Tolosa e Borgogna, e suo figlio Charles, Barone de Joux, segnò la sua storia prima della sua vendita nel 1530 a Hugues du Puys, tenente del seneschal. La tenuta, che si estendeva su 17 ettari, divenne un prestigioso luogo di accoglienza: nel 1556 il cardinale Caraffa aspettava lì che Enrico II gli dasse una spada benedetta dal papa, e nel 1600 Maria dei Medici vi si cenava prima del suo matrimonio con Enrico IV. Nel 1622 Luigi XIII, Anna d'Austria e Richelieu si incontrarono lì, dove venne costruito un "piccolo palazzo" e un teatro.

Nel XVII secolo, il castello passò nelle mani delle suore del convento di Santa Elisabetta, che lo acquisì gradualmente tra il 1655 e il 1662. La rivoluzione lo trasformò in un bene nazionale: venduto nel 1791 a Pierre Étienne Verd, espropriato nel 1821 per cedere il posto a un forte militare nel quadro delle fortificazioni di Lione sotto Luigi Filippo (1831–53). Dopo essere diventato la caserma Sergente-Blanda nel 1942, il sito ospitava 1,193 soldati nel 1864 prima di perdere il suo ruolo strategico. Dopo la partenza dell'esercito nel 1999, Greater Lyon acquisì la proprietà nel 2007 per renderla un parco urbano, un progetto posticipato dopo il fallimento di una conversione alberghiera nel 2014. Nel 2024, è stato programmato per essere convertito in una reception nel 2027.

Il castello, che è stato classificato come monumento storico dal 1983 ed è completamente classificato nel 2014, conserva notevoli facciate e tetti, così come una targa commemorativa dedicata al generale Toussaint Campi. Le sue dipendenze del XVI secolo (stabili, fienili, stampa) testimoniano il suo passato agricolo. Nonostante i recenti deterioramenti (il crollo parziale del tetto nel 2022), la sua storia riflette le evoluzioni politiche e sociali di Lione, dalle guerre di Religione alla vocazione militare moderna.

Gli stemmi delle famiglie Villeneuve (losangé d' While and D) e dei Puys, così come le tracce degli arrangiamenti per Marie de Medici o Luigi XIII, ricordano il suo ruolo di residenza aristocratica. Fonti storiche, come le opere di Nicolas Cochard (1823) o Léonard Boitel (1843), documentano la sua importanza storica nel paesaggio di Lione, tra patrimonio medievale e adattamenti contemporanei.

Collegamenti esterni