Fondazione iniziale fin VIIe siècle (≈ 795)
Creato da Saint Évrolt in Almenêches.
vers 1060
Restauro benedettino
Restauro benedettino vers 1060 (≈ 1060)
Ricostruzione dopo la distruzione normanna.
XVIe siècle
Riforma di Fontevrault
Riforma di Fontevrault XVIe siècle (≈ 1650)
Adozione di nuove regole monastiche.
1736
Transfer a Argentan
Transfer a Argentan 1736 (≈ 1736)
Ordine di Luigi XV intorno a Notre-Dame-de-la-Place.
1944
La distruzione durante la battaglia
La distruzione durante la battaglia 1944 (≈ 1944)
I bombardamenti risparmiano parzialmente la chiesa.
1958
Ricostruzione sulla periferia
Ricostruzione sulla periferia 1958 (≈ 1958)
Nuovo monastero benedettino in argentino.
21 mars 1986
Classificazione dei resti
Classificazione dei resti 21 mars 1986 (≈ 1986)
Protezione delle facciate e della struttura del XV secolo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti così come la struttura del XV secolo (AH 623): iscrizione per decreto del 21 marzo 1986
Dati chiave
Saint Évroult - Fondatore iniziale
Creato l'Abbazia di Almenêches fine VIIe.
Louis XV - Transfer sponsor
Ordonna si trasferì a Argentan nel 1736.
Sainte Opportune - Abbazia ottocentesca
La reliquia e' rimasta nella cripta.
Origine e storia
L'abbazia Nostra Signora d'Argento trova le sue origini nella fondazione dell'abbazia di Almenêches alla fine del VII secolo da San Evroult, distrutta dai Normanni e restaurata intorno al 1060 sotto il dominio benedettino. Nel XVI secolo, fu riformato da Fontevrault, poi trasferito ad Argentan nel 1736 per ordine di Luigi XV, intorno all'ex chiesa di Notre-Dame-de-la-Place. La rivoluzione disperse la comunità, che fu ricostruita nel 1822 a Vimoutiers, poi tornò in Argentina nel 1830 prima di essere distrutta nuovamente nel 1944 durante la battaglia di Normandia.
I resti attuali, situati in Rue Saint-Martin, risalgono al XII, XV e XVII secolo e includono una struttura del XV secolo, classificata come monumento storico nel 1986. La chiesa medievale, originariamente luogo di pellegrinaggio, fu trasformata in chiesa dell'abbazia nel XVII secolo prima di essere venduta nel 1820. I bombardamenti del 1944 risparmiarono parzialmente le sue mura, offrendo un raro esempio di architettura romanica normanna in argentino. La comunità, trasferita nel 1958 alla periferia della città, è presente sin dalla tradizione benedettina.
La spiritualità contemporanea dell'abbazia si basa sulla preghiera, il canto gregoriano e l'opera artigianale, tra cui il merletto argentino (esclusivo agopunto), la serigrafia religiosa e la calligrafia. Le suore contemplative conservano una vita monastica attiva, incentrata sulla ricerca di Dio. La cripta ospita una reliquia di Santa Opportuna, una badessa dell'ottavo secolo, e la navata una Vergine con Bambino del XIV secolo, collegamenti tangibili con il passato.
L'Abbazia illustra gli sconvolgimenti storici della Normandia, dalle distruzioni vichinghe alle guerre moderne, alle riforme religiose e alle ricostruzioni. Il suo patrimonio architettonico, anche se frammentario, e la sua vita monastica ininterrotta dal settimo secolo lo rendono un simbolo di resilienza spirituale e culturale. I laboratori monastici oggi perpetuano il know-how secolare, mentre adattano la loro produzione ai media contemporanei (CD di canto gregoriano, immagini a schermo stampato).
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