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Castello di Martigny-le-Comte en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Saône-et-Loire

Castello di Martigny-le-Comte

    Le Bourg
    71220 Martigny-le-Comte
Château de Commune
Château de Commune
Crédit photo : Laura05.1985 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1316
Primo ingresso scritto
1368
Matrimonio di Agnes de Commune
1388
Transizione a Chazeron
1423
Confisca di Filippo III
limite XIIIe-XIVe siècle
Costruzione iniziale
1477
Torna al Chazeron
milieu XVe siècle
Confisca di Nicolas Rolin
XVIIe siècle
Abbandonamento del castello
1848
Acquisto di Antoine de Beaumont
1878
Restauro neogotico
24 février 1995
Registrazione parziale MH
2002
Registrazione Monumento storico
2012
Classificazione finale
1er octobre 2012
Totale della classificazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza, con il suo piatto di impianto, i suoi stampi, la presa del vecchio laghetto, i suoli circostanti come stagnato in giallo sul piano annesso al decreto e la colomba (cad. D 167, 171 a 174, 1025, 1050): per ordine del 1 ottobre 2012

Dati chiave

Guillaume de Commune - Signore medievale Primo proprietario menzionato nel 1316.
Agnès de Commune - Erezione Portate il castello in dote nel 1368.
Guillaume du Bois - Signore della Torre del Bost Marito di Agnes, nuovo proprietario.
Nicolas Rolin - Cancelliere della Borgogna Beneficiario della confisca nel 1423.
Louis Hercule Timoléon de Cossé-Brissac - Duca proprietario nel 1792 Vittima della violenza rivoluzionaria.
Hugues de Damas - Signore nell'XI secolo Il primo proprietario conosciuto del seigneury.
Guillaume Flotte - Signore nel XIII secolo Holder sotto Hugues IV di Borgogna.
Claude de La Guiche - Signore di Chaumont Acquisire Martigny fine del XV secolo.
Antoine de Beaumont - Conte (XIXe) Compratore nel 1848, inizia i lavori.

Origine e storia

Il castello di Martigny-le-Comte, menzionato nel 1316, era originariamente un castello quadrangolare circondato da fossati, con tre torri rotonde e un dungeon quadrato che ospitava una cantina a volta. Situato su una collina che domina la regione, è stato il centro della signoria di Martigny, integrato nella contea di Charolais nel XIII secolo. La sua storia medievale è segnata da cambiamenti di proprietari influenti, come le famiglie Chazeron, Rolin (collegato a Nicolas Rolin, Cancelliere della Borgogna), o La Guiche, che lo ha reso un problema politico tra i sostenitori del Dauphin Luigi XI e il Duca di Borgogna.

Dal XVII secolo, il castello venne gradualmente abbandonato prima di essere acquistato nel 1848 dal conte Antoine de Beaumont. Quest'ultimo intraprese un importante restauro nel 1878, trasformando l'edificio in un tipico castello neogotico del XIX secolo, con le case L, torri arrotondate e una torre quadrata del portico. Il sito, circondato da giardini e fossati strutturati, è stato in parte elencato come monumenti storici nel 1995, quindi completamente classificato nel 2012, tra cui la sua targhetta di localizzazione e annessi come la colomba.

L'architettura attuale mescola resti medievali, come la torre sud-orientale, con elementi del XIX secolo, come la scala di ferro trainata da cavalli o i tetti dardiani. Il castello illustra così quasi sette secoli di storia, dai conflitti feudali tra Borgogna e Francia ai restauri romantici, rimanendo la proprietà dei discendenti della famiglia Beaumont. Il suo piano a forma di L, le sue torrette poligonali, e la sua posizione strategica lo rendono una notevole testimonianza dell'evoluzione dei castelli in residenze aristocratiche.

Il seigneury di Martigny, originariamente di proprietà di Hugues de Damasco nel XI secolo, passò nelle mani di famiglie potenti come la Flotta, il Chazeron (dispositivo nel 1423 per il loro sostegno del delfino), o il Choiseul per matrimonio nel XVI secolo. La confisca del 1423 da Filippo III di Borgogna, poi la restituzione nel 1477 dopo la caduta di Carlo Temerario, riflettono la turbolenza politica del tempo. Nel XVIII secolo, il duca di Cossé-Brissac, proprietario nel 1792, fu vittima della violenza rivoluzionaria, segnando una rottura prima che il sito fosse rinato nel XIX secolo.

Le fonti storiche, come le opere di Françoise Vignier o gli archivi di Monumentum, sottolineano l'importanza militare e signorile del castello, dal suo ruolo nelle fortificazioni medievali alla sua trasformazione in residenza di piacere. Gli elementi protetti oggi (fossed, stagno, suoli circostanti) ricordano il suo ancoraggio paesaggistico e strategico, mentre i giardini in stile francese e siepi tagliano testimoniano il suo adattamento ai cannoni estetici del XIX e XX secolo.

Infine, il castello di Martigny-le-Comte incarna la transizione tra l'architettura difensiva del Medioevo e le residenze aristocratiche dei tempi moderni. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici, unita alla sua conservazione da parte della stessa famiglia dal 1848, lo rende un patrimonio vivente, dove sono sovrapposti le tracce dei conflitti di Borgogna, i restauri romantici, e una storia seigneuriale turbolenta, ancorata a Charolais e Borgogna-Franche-Comté.

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