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Castello di Pierreclos en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort

Castello di Pierreclos

    1048 Le Château 
    71960 Pierreclos
Proprietà privata
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Château de Pierreclos
Crédit photo : Yelkrokoyade - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
887-926
Primi passi
Xe siècle
Cappella attestata
1282
Passaggio alla Berze
1403
Donazione a Ymbaud de Bletterans
1437
Selezione di Scoters
1471
Distruzione parziale
1562
Seduta protestante
1665
Acquistato da Jean-Baptiste Michon
1789
Distruzione rivoluzionaria
1984
Monumento storico
1989
Restauro dei Pidaults
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Gancio d'ingresso; facciate e tetti del castello, compresi quelli del dungeon e le torri sud e orientale; portale con entrambi i padiglioni; piano interrato di terrazza e pareti di recinzione; scala a vite appesa e scala al corpo principale della casa; i due camini delle cucine al piano terra; camera di Laurence con il suo parquet; stanza delle Guardie al primo piano con il suo camino e soffitto francese; parti rimanenti della cappella (cf

Dati chiave

Étienne de Berzé - Primo signore conosciuto Prendete il castello intorno al 1282.
Ymbaud de Bletterans - Signore nel 1403 Riceve il feudo di Louis de Savoie.
Philibert de Rougemont - Cavaliere e difensore Resisti a Luigi XI nel 1471.
Jean-Baptiste Michon - Consigliere al Re (1665) Modernizza il castello e il suo portale.
Alphonse de Lamartine - Amico di famiglia Michon Testimonianza di eventi rivoluzionari.
Famille Pidault - Proprietari dal 1989 Restauro e apertura turistica.

Origine e storia

Lo Château de Pierreclos si trova nella città di Saône-et-Loire, nel sud della storica Borgogna, ora integrata nella regione della Borgogna-Franche-Comté. Costruito alla fine di una collina che domina la valle della Petite Grosne, domina un famoso vigneto e si trova nelle immediate vicinanze della roccia Solutré e dell'Abbazia di Cluny. La sua origine risale probabilmente alla fortificazione di un preesistente involucro ecclesiale, come suggerito dalla sua configurazione e anteriorità di una cappella attestata dal X secolo. Il sito, menzionato nelle carte di Cluny tra 887 e 926, fa parte del movimento di costruzione delle chiese degli anni 980-1040.

Le prime tracce signeuriali risalgono al XIII secolo, quando il castello passò nelle mani della famiglia Berzé, poi a Guy Chevrier nel 1366 prima di essere ceduto a Louis de Savoie nel 1403. Quest'ultimo lo trasmise a Ymbaud de Bletterans, la cui famiglia lo tenne fino alla metà del XV secolo. Il monumento subì poi i conflitti del tempo: saccheggio degli scotchers nel 1437, distruzione parziale delle truppe di Luigi XI nel 1471 durante la lotta contro Carlo Temerario, e devastazioni delle guerre di religione nel 1562, dove i protestanti conquistarono Macon e devastarono la chiesa del castello.

Nel 1665, Jean-Baptiste Michon, consigliere del re a Lione, acquisì la proprietà e intraprese importanti opere, segnate dal suo distintivo affisso al cancello d'ingresso. La famiglia Michon, nota per il suo autoritarismo, fu attaccata dai contadini durante la Grande Paura del 1789, dove il castello fu saccheggiato tre volte. Arrestato come sospettato sotto il Terrore, Jean-Baptiste Michon vide la sua proprietà confiscata dopo la morte di suo figlio nel 1809. Il castello poi cambiò le mani più volte: acquisito dalla famiglia Chaland nel 1829, poi dal setoso Lyons Darnat nel XX secolo, prima di essere restaurato dalla famiglia Pidault dal 1989.

Architettonicamente, il castello è costituito da un corpo di case principali fiancheggiate da torri quadrate, tra cui una testa di un tetto padiglione e ponteggi aggiunti nel XIX secolo. L'ensemble comprende un piazzale accessibile da un cancello ornato dallo stemma del Michon, una scala con viti appesa, e i resti di una cappella del XII secolo, ridotta al campanile e al coro. Classificato un monumento storico nel 1984 per i suoi elementi notevoli (donjon, Gardes room, caminetti), ora ospita una tenuta vinicola in agricoltura biologica, camere per gli ospiti e aree di accoglienza.

Il castello illustra le lotte di potere medievali a Mâconnais, dove le influenze dei Conti di Mâcon, le abbazie di Cluny e Tournus, e le grandi famiglie signeuriali come la Berze o la Croce dei Rougemont. La sua storia riflette anche gli sconvolgimenti della rivoluzione, con la resistenza dei contadini contro i privilegi signeuriali, e le trasformazioni economiche del XIX secolo, segnate dall'industrializzazione di Lione. Integrato con la Route des châteaux nella Borgogna meridionale, attira oggi i visitatori per il suo patrimonio e l'ambientazione del vino.

Il futuro

Il castello è una proprietà privata. È aperto al pubblico.

Collegamenti esterni