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Castello di Chamaret dans la Drôme

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort

Castello di Chamaret

    Route de Montsegur
    26230 Chamaret
Proprietà del comune
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Château de Chamaret
Crédit photo : Msanchezdelrio - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1136–1157
Costruzione iniziale
1157
Primo ingresso scritto
1254
Condividere la famiglia
1506
Assumere Adhémar
1696 et 1772
Collassi parziali
1894–1895
Restauro della torre
1992
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutti i resti (donjon e rovine dei due castelli) (Box A 703): iscrizione per ordine del 25 settembre 1992

Dati chiave

Dodon Ier de Chamaret - Signore e Fondatore Iniziatore di costruzione nel 1136.
Dodon II de Chamaret - Lord Builder Finisci la fortezza nel 1157.
Amalric de Chamaret - Cadetto e costruttore Imposta la Torre Sud nel 1254.
Adhémar de Grignan - Famiglia selvatica Co-insegnanti allora proprietari unici nel 1506.
Xavier Sylvestre - Benefattore locale Finanzia il restauro del 1894–95.

Origine e storia

Il castello di Chamaret, menzionato già nel 1157 nella cartulare di Richerenches, è una fortezza feudale costruita tra il 1136 e il 1157 sotto l'impulso di Dodon I poi Dodon II di Chamaret. Questo sito strategico, costruito in uno sperone sbarrato su un altopiano che domina la valle di Lez, illustra l'architettura difensiva del XII secolo con i suoi due recinti e un dungeon quadrato a sette piani. La costruzione riflette le rivalità familiari: dopo una divisione nel 1254, Amalric de Chamaret, del ramo più giovane, eresse la Torre Sud (futuro Tour du Colombier), mentre il fratello maggiore mantenne la fortezza primitiva. Questa divisione portò ad una suzerainety condivisa tra il vescovo di Saint-Paul-Trois-Châteaux e l'Adhémar de Grignan, che prese il pieno controllo del sito nel 1506.

Le guerre di religione indebolirono la fortezza, già parzialmente rovinata dal crollo della sua parte settentrionale nel 1696 e dal terremoto del 1772. Nel XVIII secolo, il conte di Muy acquisì la contea di Grignan, tra cui Chamaret, fino alla Rivoluzione. Dopo essere stato abbandonato, il castello servì come cava di pietra nel XIX secolo prima di essere salvato da un'eredità nel 1894: Xavier Sylvestre finanziava il restauro della torre, trasformato in un campanile e il consolidamento dell'altopiano. Scavi nel 1995 rivelano fondazioni romane sotto la torre, suggerendo una specula del IV secolo, così come tracce di habitat trogloditico medievale.

Oggi rimane solo dei due recinti, il dungeon restaurato e due case. La Torre di Chamaret, alta 30 metri, intrighi archeologi: la sua facciata liscia, senza assassini, evoca una torre con segnali piuttosto che una classica dungeon. Raggiunto all'inventario aggiuntivo dei Monumenti Storici nel 1992, il sito testimonia le stratificazioni storiche, dall'antichità ai conflitti feudali, e il suo ruolo nella comunicazione medievale tra i Conti di Grignan e la Commandery Templare di Richerenches.

L'architettura rivela una dualità difensiva: a nord, la dungeon e la cappella castrale dedicata a San Bartolomeo (nave a due campate e abside semicircolare); a sud, la casa trasformata in colombacota nel XVI secolo. Il fosso artificiale di 8 metri, scavato nelle molasse, isola l'altopiano, mentre i resti trogloditici sulle piste ricordano la vita quotidiana intorno al castrum. Le differenze tra il vescovo e l'Adhemar, fino all'evizione del primo alla fine del XV secolo, segnano la sua storia politica.

Il restauro del 1894-95, anche se parziale, ha conservato la torre riassettando i suoi interni e aggiungendo una parete di contenimento. Le scoperte archeologiche (Antique Tombs, valute di Agrippa) confermano una prima occupazione romana. Simbolo del potere seigneuriale del Chamaret, poi del Grignan, il castello incarna anche le mutazioni delle fortezze medievali, passate dalle roccaforti alle rovine reinvestite dalla memoria locale.

Collegamenti esterni