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Abbazia Notre-Dame-de-la-Charité à Neuvelle-lès-la-Charité en Haute-Saône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Haute-Saône

Abbazia Notre-Dame-de-la-Charité

    L'Abbaye de la Charité
    70130 Neuvelle-lès-la-Charité
Proprietà privata; proprietà del dipartimento
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Abbaye Notre-Dame-de-la-Charité
Crédit photo : JGS25 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1133
Fondazione dell'Abbazia
1139
Fondazione dell'Abbazia di Grace-Dieu
1477
Istruzione di Luigi XI
1638
Fuoco durante la guerra dei dieci anni
1735-1775
Ricostruzione nel XVIII secolo
1791
Vendita come un bene nazionale
1995-1999
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vecchi annessi del quartiere religioso e colombiano, così come i vecchi annessi del quartiere abbaziale; resti della cappella; ex quartiere abbaziale trasformato in un castello nel 19° secolo; recinzioni e griglie; rete idraulica totale compreso: tutti i canali e gli acquedotti, compreso il sotterraneo, e il ponte sotto R.D. 3; e resti archeologici lì contenuti (cfr E 152, 18, 151, 23

Dati chiave

Adélaïde de Traves - Fondatore Iniziatore dell'Abbazia nel 1133.
Anséric - Arcivescovo di Besançon Sostegno alla fondazione nel 1133.
Pierre de Vadans - Primo Abbé (1134-1162) Conduce l'abbazia precoce.
Jean de Watteville - Abbé e vescovo principe (1607-1649) Figura maggiore del XVII secolo.
Louis XI - Re di Francia Responsabile della distruzione nel 1477.

Origine e storia

L'Abbazia di Notre-Dame-de-la-Charité, situata a Neuvelle-lès-la-Charité in Haute-Saône, è un'abbazia cistercense fondata nel 1133 da monaci dell'Abbazia di Bellevaux, figlia di Morimond. Si stabilì a Franche-Comté sotto l'impulso di Adelaide de Traves e dell'Arcivescovo di Besançon Anséric, con successo a un priorato di canoni (1128-1133). Il suo primo abate, Pierre de Vadans (1134-1162), sovrintende alla sua crescita, segnata da donazioni e dalla fondazione dell'Abbazia di Grace-Dieu nel 1139. L'abbazia si distingue anche per le prime attività industriali, sfruttando le miniere di ferro e i forgi del XII secolo, anche se questa prosperità è intermittente a causa dei conflitti regionali.

Nel corso dei secoli, l'abbazia subì gravi distruzioni: devastata nel 1477 dalle truppe di Luigi XI durante la guerra contro il duca di Borgogna, poi nel 1569 durante le guerre di religione, e ancora nel 1638 durante la guerra di dieci anni. Nonostante queste prove, si alzò nel XVIII secolo, durante le quali ricostruì la sua chiesa (circa 1735), la sua abbazia (circa 1750) e i suoi comuni (circa 1775), adottando un giardino classico. Questo rinascimento fu portato in particolare da abate influenti, come Jean de Watteville, abate dal 1607 al 1649 e il principe vescovo di Losanna.

La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta drammatico: l'abbazia fu saccheggiata nel 1791, venduta come un bene nazionale e in gran parte demolita. Restano solo resti idraulici (basso, mulino, colomba), la cappella e alcuni annessi. La casa abbaziale, trasformata in un castello intorno al 1840, poi cambiò le mani, servendo in particolare come un villaggio turistico negli anni '60 e '70 prima di diventare una proprietà privata. Il sito, parzialmente classificato come monumento storico (1995-1999), conserva anche un refrigerante e fienile cistercense del XVIII secolo, che testimoniano il suo passato industriale e religioso.

L'Abbazia illustra i capricci della storia franco-composto, tra prosperità economica, conflitti devastanti e rinascienze architettoniche. La sua rete idraulica, dipendenze e colombacote, protetta, richiamano la sua organizzazione monastica medievale e moderna. Oggi, anche se per lo più scomparsa, la sua impronta persiste nel paesaggio e nella memoria locale, tra patrimonio conservato e tracce archeologiche.

Gli elementi protetti includono gli antichi annessi abbaziali, il colombecote, i resti della cappella, così come la rete idraulica (canali, acquedotti, ponti). La fattoria e locanda associata, registrata nel 1998, completano questo insieme, mentre il fienile di Fontaine-Robert, trasformato in abitazione, testimonia l'adattamento degli edifici cistercensi agli usi contemporanei.

Collegamenti esterni