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Abbazia Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand à Autun en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Saône-et-Loire

Abbazia Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand

    Chemin de la Justice
    71400 Autun
Proprietà del comune
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Abbaye Sainte-Marie de Saint-Jean-le-Grand
Crédit photo : Chabe01 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
800
900
1700
1800
1900
2000
589
Primo ingresso
592
Fondazione di Brunehilde
602
Conferma papale
732
Grano di grano
852
Norman Ravage
1770
Riforma benedettina
1942
Protezione del portale
1944
Protezione anteriore/roof
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Edifici e terra (Box 467BI 67): registrazione per ordine del 31 dicembre 1993; muro di chiusura, così come appezzamenti (olio e cantina) 467BI 59-62, 64-66, 85, 87, 90: classificazione per ordine del 18 luglio 1994

Dati chiave

Brunehilde - Regina di Austrasia Contribuito alla fondazione nel 592.
Syagre d’Autun - Vescovo di Autun (circa 560-592) Fondatore ufficiale secondo Gregorio Magno.
Grégoire de Tours - Storico francese Prima di menzionare l'abbazia nel 589.
Grégoire le Grand - Papa (590-604) Conferma i privilegi dell'abbazia nel 602.
Charlemagne - Imperatore carolingio Ricostruire l'abbazia dopo aver saccheggiato.
Edmond Martène et Ursin Durand - Monaci benedettini (XVIII secolo) Studiò una controversa moneta d'oro.

Origine e storia

L'abbazia di Sainte-Marie di Saint-Jean-le-Grand, situata ad Autun (Saône-et-Loire), è un'abbazia benedettina femminile fondata tra il 560 e il 592 dal vescovo Syagre di Autun, secondo una lettera di Papa Gregorio Magno (602). Brunehilde, regina di Austrasia, avrebbe anche contribuito alla sua costruzione nel 592 sulle rovine di un tempio pagano. Gregorio di Tours menziona già la sua esistenza nel 589 come monastero femminile.

L'abbazia, saccheggiata dai Saraceni (732) e dai Normanni (852), fu ricostruita da Carlo Magno e rinominata San Giovanni. Nel Medioevo, ha giocato un ruolo centrale nella vita religiosa di Autun, riparando reliquie e organizzando processioni, come le Palme che collegano diversi santuari della città. Le suore benedettine, riformate nel XVIII secolo, gestirono le aziende vinicole, tra cui un appezzamento della prestigiosa Montrachet.

Gli edifici attuali datano dal XVII al XVIII secolo (4 ° trimestre del XVII e 1° trimestre del XVIII). Solo le facciate e i tetti rimangono protetti dal 1944. Scavi rivelarono antiche fondamenta sotto la chiesa romanica del XII secolo. L'abbazia tenne anche archivi medievali, tra cui libri di conti e atti legati alle spesso contestate elezioni delle abbasse.

Un cancello, registrato nel 1942, e una torre di mattoni (ora scomparsa) ha segnato la sua posizione. Le suore avevano diritti di seigneurial, come alloggio nelle loro proprietà, e mantennero collegamenti con altre abbazie, come Maizières vicino a Beaune. La loro influenza è diminuita dopo la Rivoluzione, anche se rimangono tracce del loro patrimonio (sculture riutilizzate, controversa moneta d'oro).

Tradizione orale e fonti scritte, come il Registro Gregorii o l'opera di Benedettina Martène e Durand (1717-1724), sottolineano la sua importanza spirituale ed economica. L'abbazia era un luogo di potere, dove le abbazie furono elette dalle suore prima della conferma episcopale, secondo un rituale attestato dal XVI secolo.

Collegamenti esterni