Classificazione MH 10 janvier 1953 (≈ 1953)
Fuggito monumento storico con decreto ministeriale.
2019-2023
Studi LRMH
Studi LRMH 2019-2023 (≈ 2021)
Controllo sanitario e analisi di restauro.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Rifugio sotto roccia ornato da dipinti preistorici nella foresta federale (Box A2 11th Series): classificazione per decreto del 10 gennaio 1953
Dati chiave
Alain Bénard - Ricercatore (GERSAR)
Autore di studi sull'arte rocciosa locale.
Origine e storia
Il rifugio Long-Rocher n. 2, noto anche come Croc-Marin, è un sito preistorico ornato situato nella foresta di Fontainebleau, Seine-et-Marne (Île-de-France). Archiviato con monumenti storici per ordine del 10 gennaio 1953, appartiene allo Stato francese. Il suo accesso è a sud della foresta, vicino al confine comunale con Montigny-sur-Loeng, in un'area segnata da formazioni affettanti adatte ai rifugi rocciosi.
I dipinti rocciosi di questo rifugio fanno parte di una serie più grande di arte parietale identificata nella foresta di Fontainebleau. Recenti studi, come quelli condotti dal LRMH (Historical Monument Research Laboratory) nel 2019 e 2023, hanno valutato il suo stato di conservazione per il restauro. Questa ricerca mette in evidenza le sfide poste dall'infiltrazione dell'acqua e dell'umidità, una minaccia ricorrente per la conservazione dei modelli dipinti.
Il rifugio è oggetto di continua attenzione scientifica, come testimoniano le pubblicazioni del Gruppo per lo Studio, la Ricerca e la Conservazione di Belle Arti (GERSAR). Tra le opere di Alain Bénard, che ha dedicato diverse opere all'arte rocciosa della regione, tra cui simboli e misteri (2014) e L-Art rock nella foresta di Fontainebleau (2017, 2023). Questi studi collocano il sito in un contesto regionale più ampio, tra cui altri rifugi decorati nel sud di Ile-de-France.
Legalmente, la classificazione del 1953 protegge specificamente il rifugio e i suoi dipinti, progettandolo come proprietà statale. Questa protezione fa parte del desiderio di salvaguardare un raro patrimonio preistorico in Île-de-France, spesso sconosciuto rispetto ai siti più famosi della Francia sudoccidentale. Le relazioni LRMH (2019, 2023) sottolineano la necessità di interventi per assicurare il sito e limitare il degrado naturale.
Anche se la datazione precisa dei dipinti non è menzionata nelle fonti, il loro stile e la loro posizione sono evidenti all'arte rupestre preistorica tipica del caos sabbioso del bacino di Parigi. Queste opere, spesso schematiche, offrono una testimonianza di antiche occupazioni umane in una regione oggi prevalentemente boscosa e dedicata al tempo libero. Il loro studio contribuisce ad una migliore comprensione delle pratiche artistiche e simboliche delle società preistoriche locali.