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Ex recinzione urbana à Marville dans la Meuse

Ex recinzione urbana

    8 Rue de la Vieille Halle
    55600 Marville
Proprietà privata

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1270
Costruzione del recinto
1370
Rafforzare le lacune
1655
Occupazione francese
1672
Dismantellamento ordinato
1er-2 septembre 1914
Soggiorni di Guglielmo II
22 novembre 2002
Protezione dei resti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le pareti di terrazze tra cui nella parte inferiore il cortigiano; il giardino allestito nel vecchio fosso e la parte corrispondente del sentiero rotondo, con il glacis; Le strutture murarie del giardino, con la camera a volta che si apre sotto la terrazza della casa n° 8 e il padiglione ad angolo sud-est (cad. AB 301 a 304, 486, 305p): registrazione per ordine del 22 novembre 2002

Dati chiave

Thiébaut Ier - Conte di Bar (1189-1214) Sospetto creatore del Castello di Marville.
Ermesinde de Luxembourg - Contessa, vedova di Thiebaut I Proprietario dopo il 1214, con i suoi eredi.
Waleran III de Montjoie-Faulquemont - Ultimo signore prima del 1270 Vendi Marville ai conti di Bar.
Thiébaut II de Bar et Henri V de Luxembourg - Co-insegnanti del 1270 Sponsor del recinto urbano.
Claude Manimont - Governatore francese di Jametz (1655) Restaura l ́enclosure dopo il sedile.
Louis XIV - Re di Francia Smantellamento ordinato nel 1672.
Guillaume II - Imperatore tedesco Rimase nel 1914 durante la guerra.

Origine e storia

Il recinto urbano di Marville fu costruito nel 1270 sotto l'impulso dei Conti di Bar e Lussemburgo, allora co-proprietari della città. Questo sistema difensivo, rinforzato fino al XVI secolo, comprendeva fossati, torri (come Chanteclerc o Leclerc), e cinque porte di accesso. La città, strategicamente situata, fu modernizzata per resistere ai conflitti, soprattutto durante l'occupazione francese nel 1655 sotto Claude Manimont, governatore di Jametz.

Nel 1672, durante la guerra olandese, Luigi XIV ordinò il completo smantellamento delle fortificazioni, nonostante la loro modernità, per paura dell'occupazione nemica. Le pietre furono riutilizzate dopo la pace di Nijmegen (1678-1679), e gli ultimi resti delle porte scomparvero nel XIX secolo. La cappella del castello, dedicata a Santa Caterina, era già in rovina fin dal 1692. L'attuale custodia conserva tracce di cortina e fossa, protette dal 2002.

Il sito fu segnato anche da un episodio storico durante la prima guerra mondiale: l'imperatore tedesco Guglielmo II vi rimase il 1o e 2 settembre 1914, durante l'avanzata delle sue truppe. Gli elementi protetti oggi includono le pareti della terrazza, una parte del sentiero rotondo, e una camera a volta sotto la terrazza della casa numero 8, testimoniano questa storia turbolenta.

Marville, menzionato già nel 1189 nella volontà di Thiébaut I, conte di Bar, passò nelle mani di diversi signori, tra cui Ermesinde de Luxembourg e Waleran III de Montjoie-Faulquemont, prima di essere venduto nel 1270 ai conti Thiébaut II de Bar e Henri V de Luxembourg. Questo condominio ha influenzato il suo sviluppo urbano e militare, come testimoniato dai testi medievali che evocano le sue porte e torri.

I trattati dei Pirenei (1659) e Vincennes (1661) formalizzarono il suo attaccamento alla Francia, ponendo fine al suo status di città di confine contestata. Le riparazioni ordinate da Luigi XIV nel 1667 per ospitare un'azienda di fanteria sottolineano il suo ruolo strategico, prima del suo definitivo declino dopo lo smantellamento del 1672.

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