Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Bastide, noto anche come Château de la Mignarde dans les Bouches-du-Rhône

Bastide, noto anche come Château de la Mignarde

    3591 Route des Pinchinats
    13100 Aix-en-Provence
Proprietà privata

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
vers 1670
Costruzione iniziale
1766
Trasformazione di Gabriel Mignard
décembre 1790
Arresto di Pascalis
1807 et 1813
Soggiorni di Pauline Bonaparte
1850
Acquistare da Émile Rigaud
1940-1945
Rifugio delle opere d'arte
12 octobre 1995
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Bastide, così come l'arancione, la serra, l'intero parco che comprende le pareti di recinzione, le terrazze, le pareti di contenimento, le statue, le porte, i bacini, le fontane e il sistema idraulico, ma con l'eccezione della fattoria e della sua cantina (cad. DT 95, 123 a 125): per ordine del 12 ottobre 1995

Dati chiave

Gabriel Mignard - Confessore e governatore della Provenza Acquirente e processore nel 1766.
Sauveur Mignard - Confusore e figlio di Gabriele Inventore di "mignardises", restauratore.
Jean Joseph Pierre Pascalis - Leader della monarchia Nascosto poi si fermò nel 1790.
Pauline Bonaparte - Sorella di Napoleone I Ha soggiornato nel 1807 e 1813.
Émile Rigaud - Sindaco di Aix-en-Provence (1849-1863) Proprietario dal 1850.
Sabine Sechiari - Discendente di Émile Rigaud Proprietario attuale, restauratore del sito.

Origine e storia

La Bastide de la Mignarde, costruita intorno al 1670 ad Aix-en-Provence, è un tipico esempio di residenze aristocratiche provenzali. Trasformato nel 1766 dal confettore Gabriel Mignard, divenne una casa raffinata, con un parco in stile francese. Suo figlio, Sauveur Mignard, ha aggiunto elementi ispirati alle ville italiane, perpetuando l'attività di pasticceria familiare, famosa per le sue "ignordise".

Nel 1790, i bastidi ospitarono Jean Joseph Pierre Pascalis, un monarchico ricercato durante la Rivoluzione, arrestato dopo una rivolta. All'inizio del XIX secolo accolse Pauline Bonaparte, sorella di Napoleone I, durante il suo legame con il conte di Forbin. Anecdotes circa il suo soggiorno, come i suoi bagni di latte di asino o i suoi tentativi di caccia rane, segnare la storia romantica del posto.

Acquisito nel 1850 da Émile Rigaud, sindaco di Aix-en-Provence, il bastido rimase nella sua famiglia fino ad oggi. Durante la seconda guerra mondiale, fu un rifugio per le opere d'arte. Classificato un monumento storico nel 1995, è visitato oggi, con il suo parco, arancio e sistema idraulico del periodo, mentre l'agriturismo e la sua cantina, risalente al XIX secolo, sono esclusi.

Il bastido si distingue per la sua facciata a 27 finestre e il soggiorno decorato con carta da parati cinese a mano. Il giardino, punteggiato da stagni e sculture, riflette l'influenza dei giardini classici. Nel 1969, il sito è stato elencato nella "Pinchinat Valley", evidenziando il suo paesaggio e l'importanza del patrimonio.

Il recente restauro, sostenuto dall'associazione Vieilles Maisons Françaises, ha conservato questa testimonianza della storia di Aixese. Sabine Sechiari, discendente di Émile Rigaud, perpetua la memoria del luogo attraverso visite guidate, mentre guida l'Associazione dei Bastidi e dei Giardini di Provenza e Sud-Est.

Collegamenti esterni