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Borie de Savanac a Lamagdelaine dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Ferme

Borie de Savanac a Lamagdelaine

    55 Rue du Bourg
    46090 Lamagdelaine
Proprietà privata
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Borie de Savanac à Lamagdelaine
Crédit photo : Torsade de Pointes - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1900
2000
1314
Assegnazione a Sicard de Jean
1374
Menzione di Bertrand Metge
4e quart XIIIe siècle - 1er quart XIVe siècle
Costruzione iniziale
1463
Acquisizione da Pélegry College
27 mai 1993
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Borie (Box B 1459, 1462, 1464, 1466, 1467): entrata per ordine del 27 maggio 1993

Dati chiave

Bénech de Sabazac - Proprietario borghese Cedes borie nel 1314 con i suoi fratelli
Sicard de Jean - Acquirente nel 1314 Riceve *fortalicia* in cambio
Jeanne de Sabazac - Parco del XIV secolo Famiglia mantenuta nei locali
Bertrand Metge - Damoiseau e Lord Citato come Signore nel 1374

Origine e storia

La borie de Savanac è un monumento storico situato nel comune di Lamagdelaine, nel Lot (Occitanie). Questo palazzo di campagna medievale, tipico dei dintorni di Cahors, si distingue per la sua organizzazione quadrilaterale intorno a un cortile centrale. Gli edifici, costruiti tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, combinano vari materiali: mattoni per l'ala nord (il più antico, con finestre gemellate e archi rotti), e muratura in pietra-brick per l'ala ovest e la torre d'angolo. Un cortile inizialmente chiuso il cortile a est, mentre un cancello con un foro di barriera suggerisce un secondo recinto a ovest, ora estinta.

L'edificio riflette un'evoluzione in diverse fasi: l'ala nord, datata alla seconda metà del XIII secolo, precede la torre e la casa occidentale, costruita alla cerniera del XIII e XIV secolo. Questi elementi difensivi e residenziali indicano un alto status sociale, anche se gli archivi menzionano i proprietari borghesi come la famiglia di Sabazac, che cedette la fortificazione nel 1314 a Sicard de Jean. Nel 1374 Bertrand Metge, Damoiseau, fu citato come Lord di Savanhac, evidenziando la persistenza di una nobiltà locale. La proprietà passò poi a Collège Pélegry de Cahors nel 1463.

Architettonicamente, la borie combina funzioni agricole, pastorali e difensive, caratteristiche delle proprietà di Quercy del tempo. Le finestre con reti in pietra, i camini conservati (compreso uno con scatola traboccante), e le latrine integrate sui pavimenti della torre mostrano il comfort relativo per l'aristocrazia rurale. Il sito è stato elencato come monumenti storici il 27 maggio 1993, riconoscendo il suo valore di patrimonio come esempio conservato di borie di Quercy medievale, spesso legati alle famiglie urbane a Cahors che esercitano la giustizia locale sotto l'autorità dei signori di Laroque-des-Arcs.

Le fonti archeologiche e testuali (Gilles Séraphin, Valérie Rousset) sottolineano il suo ruolo nel tardo paesaggio feudale, dove queste residenze secondarie servivano sia come centri economici che come rifugi fortificati. Il loro studio fa luce sulle dinamiche sociali tra l'ascesa della borghesia e la piccola nobiltà rurale, in un'area segnata dalla guerra dei cent'anni e dalle tensioni signeuriali. La borie Savanac, con i suoi quattro edifici successivi del XIX secolo, illustra anche la durabilità di queste strutture fino all'epoca moderna.

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