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Logis du Bouquet en Charente

Charente

Logis du Bouquet

    11 Le Bouquet
    16100 Javrezac

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1670
Costruzione del portale
1696
Bertrand Broussard gentiluomo
1791-1794
Termine di presidenza di Pierre-Étienne Albert
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François Ier - Re di Francia Assegnato come presunto sponsor.
Bertrand Broussard - Gentleman del culto Proprietario nel 1696.
Pierre-Étienne Albert - Sindaco di Cognac Proprietario per matrimonio, 1791-1794.

Origine e storia

La casa di Bouquet, situata vicino a Cognac sulla città di Javrezac, è una casetta di caccia la cui tradizione attribuisce la costruzione a François I. Anche se questa origine reale rimane incerta, la sua architettura e la sua posizione suggeriscono una vocazione cinegetica legata alla corte locale o all'aristocrazia. L'edificio, privo di pavimento e circondato da una glacia, evoca una casa forte, mentre la sua facciata simmetrica, incentrata su una scala e un frontone decorato con pinacoli, riflette l'influenza delle case signorili del Rinascimento.

La casa apparteneva a diverse famiglie influenti, tra cui i Broussard, con Bertrand Broussard, un gentiluomo della grande venerazione del Re nel 1696. Passò poi a Lecoq de Boisbaudran, poi al Marchese de La Porte aux Loups prima di essere confiscato durante la Rivoluzione. Racimolato dal Lecoq de Boisbaudran, sposò Pierre-Étienne Albert, sindaco di Cognac dal 1791 al 1794. Questi cambiamenti di proprietà illustrano gli sconvolgimenti politici e sociali del vecchio regime durante la rivoluzione.

L'architettura della casa Bouquet si distingue per un cancello del 1670, che porta ad un cortile chiuso da comuni disposti su tre lati. Il giardino francese, tipico delle residenze aristocratiche del XVII secolo, precede gli edifici, evidenziando lo status sociale dei suoi occupanti. La simmetria perfetta della casa, divisa da una galleria centrale, e l'assenza di un pavimento rafforza il suo carattere difensivo e residenziale, mescolando utilità e prestigio.

Fonti menzionano anche documenti del DRAC Nouvelle-Aquitaine e un riferimento bibliografico a Châteaux, manoirs et logis: La Charente (1993), confermando la sua importanza del patrimonio regionale. La sua storia, legata alla caccia e all'aristocrazia locale, lo rende una testimonianza di stili di vita e poteri a Charente nel XVII e XVIII secolo.

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