Crédit photo : Véronique PAGNIER - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1856
Inondazione principale del Rodano
Inondazione principale del Rodano 1856 (≈ 1856)
Crude record a 7,91 metri, trigger del progetto.
1860-1866
Costruzione della diga
Costruzione della diga 1860-1866 (≈ 1863)
Lavoro completato 10 anni dopo l'alluvione.
5 novembre 2001
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 5 novembre 2001 (≈ 2001)
Registrazione ufficiale dell'intera diga.
2003
Ultimo uso delle casse
Ultimo uso delle casse 2003 (≈ 2003)
Crude che richiede la loro distribuzione.
2012
Ammodernamento delle porte
Ammodernamento delle porte 2012 (≈ 2012)
Riduzione a una scanalatura per porta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il dyke, in pieno (Cd. G 3, 291, 343, 438): iscrizione per ordine del 5 novembre 2001
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di singoli attori.
Origine e storia
La diga caderosa fu costruita per proteggere il villaggio dalle devastanti inondazioni del Rodano, dopo la catastrofe inondazione del 31 maggio 1856, dove l'acqua raggiunse i 7,91 metri, sommerse la maggior parte delle case fino al primo piano. I vecchi dyke, tra cui i 1470 dykes su terra ed erba, si rivelarono insufficienti, costringendo il consiglio comunale ad ordinare un nuovo lavoro, il 75% finanziato dallo stato ad un costo totale di 170.000 franchi. I lavori, iniziati nel 1860, furono completati alla fine del 1866, fornendo una maggiore protezione contro simili inondazioni.
La struttura, lunga 1.716 metri e alta 9 metri, unisce una parete esterna con un pendio ripido di 45° e un argine interno erboso. È alta 3 metri e alta 10 metri alla base, comprende un percorso pedonale, scale, e due porte dotate di scanalature per le navi: la Porte Léon Roche (ex Porte d'Orange) e la Porte de Castellan. Queste casse, utilizzate fino al 2003, sono state aggiornate nel 2012 per utilizzare solo la scanalatura esterna. La diga, classificata come monumento storico nel 2001, simboleggia l'adattamento di villaggi provenzali a pericoli naturali.
All'interno, un corso allineato con alberi aerei si alterna tra parcheggi e campi da ballo, tipici dei villaggi del sud-est. Cinque sezioni lo compongono: Cours Jean-Moulin, Gabriel-Péri, Aristide-Briand, Frédéric-Mistral e Guy-Mocquet. All'esterno, il dyke è circondato da strade come 8-May-1945 Avenue o D17, illustrando la sua integrazione nel tessuto urbano e stradale locale. La sua architettura funzionale e la sua storia riflettono le storiche sfide idrologiche della regione.
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