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Cappella dei Penitenti Bianchi di Aigues-Mortes dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Gard

Cappella dei Penitenti Bianchi di Aigues-Mortes

    Rue de la République
    30220 Aigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Chapelle des Pénitents blancs dAigues-Mortes
Crédit photo : Daniel Villafruela. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1625
Fondazione della Fratellanza
1668
Costruzione della cappella
1796
Riacquisto dopo la rivoluzione
1817
Fresco di Xavier Sigalon
1818
Espansione neoclassica
6 août 2007
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella (cad. AB 1): classificazione per decreto del 6 agosto 2007

Dati chiave

Xavier Sigalon - Pittore romantico Autore dell'affresco di Pentecoste (1817).
Auguste Glaize - Montpellierrain Pittore Autore di dipinti sulla vita della Vergine (1846-1847).
Charles Durand - Architetto ingegnere Diretto allargamento neoclassico (1818).

Origine e storia

La Cappella dei Penitenti Bianchi di Aigues-Mortes, situata nel dipartimento Gard, è una delle più antiche della Camargue. Fondata nel 1625 da dissidenti della Confraternita dei Penitenti Grigi, è posta sotto il nome della Vergine e dello Spirito Santo, simboleggiata da una colomba. La sua costruzione, finanziata dalla Fratellanza, iniziò nel 1668. Durante la Rivoluzione, divenne sede del Club des Sans-Culottes, che disperse i suoi oggetti liturgici. Riacquistato nel 1796, servì temporaneamente come chiesa parrocchiale prima di essere restaurata dai Penitenti, con l'aggiunta di un coro semicircolare nel 1818.

La cappella si distingue per la sua architettura calcarea e in pietra tagliata, tra cui una scala girevole e una facciata bassorilievo raffigurante penitenti racchiusi nella forma di teste di lepre, evocando una canzone locale e una luce divina. Classificato come monumento storico nel 2007 (dopo una prima iscrizione nel 1911), ospita importanti opere: un affresco di Xavier Sigalon (1817) che illustra la Pentecoste, e dipinti di Auguste Glaize (1846-1847) sulla vita della Vergine. I suoi mobili liturgici, utilizzati durante le processioni, completano questo patrimonio.

Durante la Rivoluzione, la cappella fu spogliata e trasformata in un luogo di incontro politico. Nel XIX secolo, l'ingegnere Durand diresse il suo allargamento neoclassico, mentre Sigalon dipinse una scena monumentale (4x12.20 m). Il coro, collegato da un serlienne, estende questo affresco con un dipinto cul-de-four. La luce naturale, progettata per evidenziare questo arredamento, e simboli come lo Spirito Santo (colombe) o le cappane a testa di lepre, riflettono i valori della fraternità: penitenza, spiritualità e luce.

Collegamenti esterni