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Casa di Richelieu in Bagneux dans les Hauts-de-Seine

Patrimoine classé
Maison classée MH
Hauts-de-Seine

Casa di Richelieu in Bagneux

    4 Rue Etienne-Dolet
    92220 Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Maison de Richelieu à Bagneux
Crédit photo : Binche - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1630
Costruzione iniziale
1665
Vendita dopo la morte di Benicourt
1733
Acquista di Thuynard de Jouy
1870
Danni in conflitto
27 février 2006
Classificazione monumento storico
2006
Trasformazione in una casa di musica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La statua del XVIII secolo situata nel parco dell'edificio: iscrizione per ordine del 27 giugno 1938 - La meridiana, nel parco comunale di Richelieu: classificazione per decreto del 9 settembre 1975 - Le facciate e i tetti della casa, così come le stanze del primo piano rivestite di soffitti "à la française" (cad. AB 40): iscrizione per decreto del 27 febbraio 2006

Dati chiave

Pierre Bénicourt (ou Bignicourt) - Imprenditore des Armes et Armées de France Primo proprietario, vicino a Richelieu.
Cardinal de Richelieu (1585-1642) - Ministro di Luigi XIII Apposito sponsor, legato alle leggende locali.
Jean Goupil - Consigliere-Segretario al Re (1665) Compratore della casa dopo Benicourt.
Barthélémy Thoynard de Jouy - Generale contadino (1733) Possedeva la leggenda dell'oblio.
Antoine Grimaldi - Duca di Valentinois, Principe di Monaco (1696-1704) Proprietario temporaneo della proprietà.

Origine e storia

La casa di Richelieu, situata ai numeri 4 e 6 di rue Étienne-Dolet a Bagneux, fu costruita intorno al 1630 per Pierre Bénicourt (o Bignicourt), imprenditore delle Armi e eserciti di Francia e vicino al cardinale de Richelieu. Questo quintaliere, anche l'armatore del re, avrebbe usato questa casa per conferenze segrete, o anche per eliminare testimoni imbarazzanti secondo leggende persistenti. L'edificio, di stile classico, aveva inizialmente un corpo centrale a due ante che circondava un cortile quadrato, ma dopo il 1870 mantenne solo l'ala nord, con la sua scala centrale a due piani e una rampa parzialmente originale.

Nel 1665, dopo la morte di Benicourt, la proprietà fu divisa: la casa fu venduta a Jean Goupil, segretario del re, mentre la parte meridionale era di proprietà di François de Lantage. Nel XVIII secolo, il generale Barthélémy Thoynard de Jouy acquisì la proprietà nel 1733, alimentando voci sulle "forge" di Richelieu dopo la scoperta di un pozzo contenente ossa e oggetti. Questi conti, anche se contestati, segnarono la storia a lungo termine del luogo, associando la casa alle pratiche oscure del cardinale.

Nel XIX secolo, l'edificio subì importanti cambiamenti, perdendo gran parte della sua struttura originale. Nel 1946, il comune di Bagneux acquistò la proprietà per diventare un asilo nido, decommissionato nel 2001. Scavi nel 2004 hanno rivelato soffitti dipinti del XVII secolo, rari nella regione di Parigi, raffiguranti modelli di frutta, fiori e rinceaux ispirati ai modelli rinascimentali. Queste scoperte portarono alla classificazione delle facciate, dei tetti e dei soffitti nel 2006, dopo quella della meridiana (1975) e della statua Venere e Cupido (1938).

Il parco adiacente, aperto al pubblico oltre 18.000 m2, conserva alberi secolari e resti di sculture, tra cui una meridiana unica al mondo, scolpita in un blocco di calcare locale prima del 1718. Le grotte di roccia e la maggior parte delle statue (come Marte e Vulcano, distrutte alla Rivoluzione) sono scomparse, ma elementi come pilastri e bassorilievi testimoniano ancora il suo passato fascista. Oggi la casa ospita la Casa della Musica e della Danza, mescolando il patrimonio storico e la vita culturale.

Gli archivi menzionano anche i proprietari illustri, come Antoine Grimaldi, duca di Valentinois e futuro principe di Monaco (1696-1704), o Louis Armand de Labriffe, cugino di Madame de Pompadour. La leggenda delle "forge" riapparve nel 1984 con la scoperta di un pozzo pieno nel parco, ma nessuna prova tangibile ha confermato le storie del XVIII secolo. Il sito, una proprietà comunitaria, rimane un simbolo degli intrighi politici del Grande Secolo e dell'architettura classica del francigliano.

Collegamenti esterni