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Cassel Châtellenie dans le Nord

Nord

Cassel Châtellenie


    Cassel

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
1500–1599
Costruzione di Hotel de la Noble Cour
1910
Classificazione monumento storico
1914
Sede principale del maresciallo Foch
1940
Bombardamento dell'ex Municipio
1964
Apertura del Museo delle Fiandre
2010
Riapertura dopo la ristrutturazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Charles Vanoverschelde - Donatore fondatore Cedes suo gabinetto nel 1837
Maréchal Foch - Strategia militare Sede centrale installata nel 1914
Abbé Verstraete - Collezionista Donazione della militaria nel 1951
Henri Descamps - Conservatore visionario Disegna il museo etnografico (1964)
Sandrine Vézilier - Commissario per le esposizioni Organizza mostre tematiche (2010–2019)

Origine e storia

Il castello di Cassel, situato all'Hotel de la Noble Cour, risale al XVI secolo e fu sede della Corte di giustizia fino alla Rivoluzione. Questo edificio iconico, classificato come monumento storico nel 1910, combina una facciata che unisce stili fiamminghi e rinascimentali italiani. Domina la piazza centrale di Cassel e dal 1964 ospita il Departmental Museum of Flanders, dopo essere stato requisito come quartier generale dal maresciallo Foch nel 1914.

Il museo, creato nel 1837 da uno studio di storia naturale ceduto da Charles Vanoverschelde, si evolve in una vocazione etnografica e artistica come progresso dei doni. Nel 1914, il Noble Court Hotel divenne una posizione strategica durante la prima guerra mondiale, prima di essere bombardato nel 1940. Le collezioni, salvate in estremità (come il Carnevale di Cassel di Alexis Bafcop), sono esposte temporaneamente dopo la guerra nell'hotel Taverne a Saint-Antoine.

Riaperta nel 2010 dopo 13 anni di chiusura, il museo départementalizza le sue collezioni nel 1997 e adotta un'innovativa museografia di dittico tematico (Submission and anger, Between Earth and Heaven). Raccoglie quasi 6.000 pezzi – dipinti, sculture, incisioni – che illustrano la cultura fiamminga dal XVI al XXI secolo, con grandi opere di Jan Gossaert, Pieter Coeke van Aelst, o Jan Fabre. L'architettura dell'edificio, simbolo dell'antica magistratura, dialogo con mostre temporanee dedicate all'arte barocca, alla Grande Guerra o a Bruegel.

Le collezioni riflettono doni significativi, come l'uniforme del maresciallo Foch (1938) o la militaria di Abbé Verstraete (1951). La ristrutturazione del 2007-2010 modernizza le riserve e integra l'arte contemporanea, preservando al contempo capolavori come il Paesaggio con Saint Christophe (Patinier/Metsys) o la Madonna al donatore (1484). Il museo incarna così la memoria fiamminga, tra patrimonio giudiziario, conflitti storici e creazione artistica.

L'Hotel de la Noble Cour, cuore della castagna, illustra anche mutazioni museali: dal museo comunale (1889) al museo dipartimentale (1997), si sposta da una vocazione naturalistica ad un approccio culturale trasversale. Recenti mostre (Fêtes et Kermesses au temps des Brueghel, 2019) evidenziano il suo ancoraggio nella storia del nord, tra patrimonio medievale e dinamismo contemporaneo.

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