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Castello della Gataudière en Charente-Maritime

Charente-Maritime

Castello della Gataudière

    19 Rue de la Gataudière
    17320 Marennes

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1700
1800
1900
2000
1367
Aveu de Guillaume de Ransanne
26 avril 1367
Contabilità
1372
Vittoria di Du Guesclin in Broue
1747
Scoperta di gomma
1749
Ricostruzione del castello
3 mars 1949
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

François Fresneau (1703–1770) - Ingegnere e botanico del re Costruisce il castello, scopritore dell'Hevea.
Guillaume de Ransanne - Signore di Gataudière (XIVe) Fornisce la confessione del 1367 sotto il dominio.
Simon de Burley - Signore inglese di Broue Recipiente dell'ammissione del 1367.
François de Chasseloup-Laubat - Ingegneria Napoleone Generale Il marito della nipote di Fresneau.
Du Guesclin - Connétable de France Vittoria a Broue nel 1372.

Origine e storia

Il castello della Gataudière, situato a Marennes a Charente-Maritime, fu costruito nel 1749 da François Fresneau de la Gataudière, ingegnere del re e scopritore dell'Hévéa. Questo discepolo di Vauban, anche matematico e botanico, unì le influenze architettoniche degli stili Luigi XIV, Reggenza e Luigi XV, riflettendo il suo viaggio tra fortificazioni coloniali e scienza. L'edificio, incentrato su un frontone triangolare ornato da una "Triomphe de Flore", sostituisce un'antica casa nobiliare fortificata attestata dal XIV secolo, sotto la dominazione inglese. Questo sito strategico, legato alla vicina fortezza di Broue, controllava le paludi e le isole della regione.

Originariamente, la Gataudière era un seigneury sotto la fortezza di Broue, menzionata nel 1367 in un'ammissione da Guillaume de Ransanne a Simon de Burley, seigneur inglese. La proprietà comprendeva un edificio feudale, un mulino a vento e garennes. Broue, teatro della vittoria di Du Guesclin sugli inglesi nel 1372, dipendeva dai sires di Pons. La proprietà passò poi alla famiglia Fresneau nel XVIII secolo, prima di essere trasmessa dal matrimonio al Chasseloup-Laubat, poi ai principi Murat, discendenti di Joachim Murat, re di Napoli.

Classificato un monumento storico nel 1949 per il suo castello e terrazza (registrato dal 1948 per il parco e la fontana Luigi XIV), la tenuta conserva mobili originali dal XVII e XVIII secolo, così come caratteristici lavori di legno e decorazioni. Oggi, combina patrimonio e tempo libero, offrendo attività come appendere o paintball, preservando la sua architettura simmetrica 11-span e la sua storia legata all'esplorazione scientifica e militare.

François Fresneau (1703–70), figlio di François Fresneau de la Ruchauderie, trascorse 15 anni in Guiana francese ricostruendo le fortificazioni di Cayenne e la scoprì nel 1747. Tornato in Francia, costruì la Gataudière con le sue competenze ingegneristiche. Sua nipote sposò François de Chasseloup-Laubat, Genius General sotto Napoleone, legando così il castello alla storia imperiale. Il parco, inscritto con notevoli giardini, e gli elementi interni (salotto in pietra, decorazioni settecentesche) testimoniano questo patrimonio.

La posizione del castello, sull'ex penisola di Marennes, ha sottolineato il suo ruolo difensivo nella "Terra delle isole", una zona paludosa costellata di isole tra Charente e Seudre. Le alluvioni hanno cambiato il paesaggio, ma Gataudière e Broue sono rimasti punti chiave nel controllo di questa regione strategica, in particolare durante la guerra dei cent'anni. Il mulino a vento e le garenne menzionate nel 1367 ricordano il suo uso seigneuriale medievale.

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