Costruzione della casa di piccione 1595 (≈ 1595)
Piazza Pigeonnier datata, su cantina a volta.
1764
Sviluppo dei comuni
Sviluppo dei comuni 1764 (≈ 1764)
Data incisa negli annessi agricoli.
vers 1850
Separazione del mulino
Separazione del mulino vers 1850 (≈ 1850)
Parete di recinzione eretta tra casa e mulino.
3 juillet 1992
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 3 juillet 1992 (≈ 1992)
Protezione del Pigeon e della Porta Est.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Pigeonmaker; porta assiale della facciata est del corpo della casa, con i suoi elementi intagliati e carpenteria (Box AD 44): iscrizione per decreto del 3 luglio 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti
I testi non menzionano alcun nome.
Origine e storia
Lo Château de Beaulieu, situato a Germignac a Charente-Maritime, è un monumento le cui origini risalgono almeno al IV trimestre del XVI secolo, con importanti trasformazioni nel XVIII secolo. Il sito ha tracce di occupazione molto più antiche, attestate fin dal Neolitico, mentre una villa gallo-romana è stata identificata nei vigneti circostanti. Questi elementi archeologici evidenziano la continuità storica del sito ben prima della costruzione dell'attuale castello.
La casa principale, per lo più risalente al XVII secolo, è accompagnata da un colombaio quadrato che porta la data del 1595, caratteristica delle costruzioni signeuriali del periodo. I comuni, d'altra parte, mostrarono un'iscrizione del 1764, riflettendo gli accordi del XVIII secolo. A quel tempo, la proprietà comprendeva anche un mulino, separato dalla casa da una parete recintata intorno al 1850. L'organizzazione spaziale iniziale prevedeva due corsi indipendenti: uno per la casa, l'altro per il mulino, con un ingresso originale ad est, modificato nel XIX secolo dall'apertura di un portico a sud.
Gli edifici agricoli adiacenti, tra cui una distilleria, hangar e una fornitura, illustrano la vocazione mista della tenuta, sia residenza signorile che operativa. Il colombecote, costruito su una cantina a volta, conserva 880 bulloni e due lucernari decorati con decorazioni rinascimentali. All'interno della casa, tre camini in pietra e un vestibolo murato testimoniano la cura data all'architettura interna. Questi elementi, combinati con la porta assiale a pilastri, hanno motivato l'iscrizione parziale del castello ai monumenti storici per ordine del 3 luglio 1992, proteggendo in particolare il colombecoto e la porta est.
L'evoluzione del castello riflette i successivi adattamenti di una zona rurale, caratterizzata da esigenze agricole e trasformazioni architettoniche. La separazione del mulino nella metà del XIX secolo e l'aggiunta del portico sud rispondono alle logiche pratiche, mentre in parte altera la configurazione originale. Oggi, il sito incarna sia un notevole patrimonio costruito che una testimonianza di attività economiche passate, dalla viticoltura gallo-romana alle produzioni distillate dei secoli successivi.
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