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Castello di Cabrières nel Vaucluse à Cabrières-d'Avignon dans le Vaucluse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vaucluse

Castello di Cabrières nel Vaucluse

    Rue du Vieux Four
    84220 Cabrières-d'Avignon
Château de Cabrières dans le Vaucluse
Château de Cabrières dans le Vaucluse
Château de Cabrières dans le Vaucluse
Château de Cabrières dans le Vaucluse
Crédit photo : Vi..Cult... - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1490
Acquisizione di Giraud d'Ancézune
19 avril 1545
Massaggio del Vaudois
fin XVIe siècle
Ricostruzione del castello
1695
Istituzione di pozzi
1979
Protezione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; due camere a volta al primo e al secondo piano della Torre Ovest; parete con le sue torri d'angolo (cad. A2 362) : entrata per ordine del 23 aprile 1979

Dati chiave

Giraud d'Ancézune - Signore di Cabrières (XV-XVI secolo) Barone de Caderousse, istigatore dell'impianto vaudiano.
Laure de Chiabeau - Figura letteraria (XIVe s.) Forse il Laure di Petrarca.
Eustache Marron - Capo Vaudois (XVIe s.) Guidare la resistenza durante il sedile.
Maynier d'Oppède - Presidente del Parlamento di Aix Responsabile del massacro del 1545.

Origine e storia

Lo Château de Cabrières, situato nel Vaucluse a Cabrières-d'Avignon, trova le sue origini nel XII secolo, costruito dalla famiglia Adhemar, Visconti di Cavaillon e ramo più giovane dei primi Conti ereditari di Orange. Questa linea poi si unisce ai signori dei Baux, diventando Baux-Adhemar. Il castello, simbolo del potere feudale, è poi un punto strategico nella regione del Comtat Venaissin, integrato con le dinamiche politiche e militari della Provenza medievale.

Nel XIV secolo, il castello passò nelle mani di Henri de Chiabeau, la cui figlia, Laure de Chiabeau (nata 1314), fu a volte associata al Laure de Petrarque, musa del poeta italiano. Questo periodo segna un punto di svolta nella storia del monumento, legato alle reti culturali e letterarie del Rinascimento provenzale. Il castello rimase un problema territoriale fino a quando fu acquistato nel 1490 da Giraud d'Ancézune, Barone de Caderousse, che installò le famiglie Vaudese dal Piemonte, rendendo Cabrières un rifugio per questa comunità perseguitata.

L'episodio più tragico avvenne nel 1545, quando il castello, l'unico villaggio fortificato di Vaud, fu assediato dalle truppe di Paulin de La Garde sotto gli ordini del presidente Maynier di Oppede. Dopo una resa negoziata, i 400 a 500 abitanti furono massacrati (maschi colpiti, donne bruciate vive, bambini sterminati), e il villaggio fu raso. Una colonna commemorativa è eretta in memoria di questa tragedia. Il castello fu ricostruito alla fine del XVI secolo e poi rimase sotto la residenza di Grammont-Caderousse fino al 1807, dopo importanti opere idrauliche nel XVIII e XIX secolo per fornire al villaggio acqua.

Il monumento, parzialmente protetto dal 1979 (facade, tetti, camere a volta e muro di recinzione), ora incarna un patrimonio ricco di storia, tra conflitti religiosi, ricostruzioni e adattamenti alle esigenze locali. La sua architettura unisce elementi medievali e rinascimentali, testimoniando le trasformazioni sperimentate nel corso dei secoli. La vicina foresta di cedro, piantata nel 1860, e i resti del Muro di Pesta (1721) completano questo paesaggio storico.

Nel XVII secolo, i consoli di Cabrières intrapresero impianti idraulici (pozzi, tubi) per combattere le siccità ricorrenti, illustrando le sfide ambientali della regione. Il castello, privato, rimane un simbolo di lotte di comunità e strategie di sopravvivenza in Provenza, tra garrighi, culture mediterranee (vina, ulivi) e memoria delle persecuzioni Vaudi.

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