Costruzione di torri XIIe siècle (≈ 1250)
Torri medievali ancora visibili oggi.
à partir de 1700
Proprietà di Cornudet
Proprietà di Cornudet à partir de 1700 (≈ 1700)
Proprietario di famiglia per tre secoli.
XVIIIe siècle
Espansione del castello
Espansione del castello XVIIIe siècle (≈ 1850)
Maggiore trasformazione architettonica.
XIXe siècle
Modifiche da Viollet-le-Duc
Modifiche da Viollet-le-Duc XIXe siècle (≈ 1865)
Restauro e adattamenti stilistici.
XXe siècle
Donazione al comune
Donazione al comune XXe siècle (≈ 2007)
Torri e cappella donate dalla Cornudet.
2012
Acquisizione dal Lemaître
Acquisizione dal Lemaître 2012 (≈ 2012)
Converti in camere.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Famille Cornudet des Chaumettes - Proprietari storici
Di proprietà del castello per 300 anni.
Viollet-le-Duc - Restauratore architetto
Modificato il castello nel XIX secolo.
Famille Lemaître - I proprietari attuali
Gestito il castello dal 2012.
Origine e storia
Lo Château Cornudet, situato nel villaggio di Crocq (Creuse, Nouvelle-Aquitaine), è un monumento medievale caratterizzato da importanti trasformazioni architettoniche. Si trova all'incrocio delle ex regioni di Auvergne e Limousin, nel parco naturale dei Millevaches. La sua storia è legata alla famiglia Cornudet des Chaumettes, che la possedeva per tre secoli dal 1700, prima di lasciare al comune le torri del XII secolo e la cappella della Visitazione nel XX secolo.
Il castello fu ampliato nel XVIII secolo, poi modificato sotto l'influenza di Viollet-le-Duc nel XIX secolo. Nel 2012 è stata acquisita dalla famiglia Lemaître, che l'ha trasformata in camere per gli ospiti garantendo la sua conservazione. Il sito, aperto durante le Giornate del Patrimonio 2016, ospita notevoli collezioni, come le pendenze in pelle dorata del XVII secolo (dai Paesi Bassi) e 1860 sfondi. Una copia di queste appese è in mostra al Metropolitan Museum di New York.
Il parco del castello, con alberi pluricentennali (Séquoias, cedro dell'Atlante), completa questo patrimonio storico. Il monumento illustra così l'evoluzione architettonica e sociale di un castello medievale trasformato in residenza aristocratica, allora meta turistica. La sua posizione, tra Auvergne e Limousin, riflette anche le dinamiche regionali dell'Alta Marche.
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