Classificazione parziale 4 août 1978 (≈ 1978)
Facciate, tetti e colombe registrate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti del castello e la colomba. (Case B 24): entrata per ordine del 4 agosto 1978
Dati chiave
Isabeau de La Chassaigne - Proprietario nel 1594
Vedova di Raymond de Pontac, presidente.
Raymond de Pontac - Primo Presidente del Parlamento di Bordeaux
Marito di Isabeau de La Chassaigne.
Origine e storia
Lo Château des Jaubertes, situato a Saint-Pardon-de-Conques en Gironde, è una residenza medievale originariamente costruita intorno al 1480 dai signori di Castets-en-Dorthe in stile gotico fiammeggiante. Fu modificata nel XVI e XVII secolo, con l'eccezione della sua torre d'angolo. Nel 1594 divenne proprietà di Isabelle de La Chassaigne, vedova di Raymond de Pontac, primo presidente del Parlamento di Bordeaux. La proprietà, che fu parzialmente bruciata dagli Huguenots e poi dagli slingers, fu danneggiata durante la Rivoluzione, dove le sue torri furono decomposte. Oggi ospita un vigneto di 24 ettari che produce vino Bordeaux Graves AOC.
Architettonicamente, il castello è costituito da due corpi di edifici in piazza, con una torre esagonale decorata con finestre e pinnacoli di macerie decorate con cavoli ricci. All'interno, un biliardo del XVIII secolo (circa 1720) è decorato con pelli di Cordoba dipinte raffiguranti personaggi della commedia italiana. La proprietà comprende anche una colomba con finestre semicircolari, classificate con le facciate e i tetti del castello dal 1978. Il sito, situato vicino alla Garonne, è accessibile dalla Vicinal Road che collega Saint-Pierre-de-Mons a Saint-Loubert.
Il seigneury dei Jauberti, citato nel 1513, è probabilmente il risultato dello smembramento di quello dei Castets. La sua storia riflette il tumulto religioso e politico della regione: guerre di religione (fuoco degli Huguenots), Fronde e vandalismo rivoluzionario. Nonostante questi pericoli, il castello conserva elementi notevoli come la sua cappella integrata in una torre rettangolare e una torre rotonda sulla facciata ovest. La tenuta, che è ancora attiva, coniuga patrimonio storico e attività vitivinicole, perpetuando un patrimonio architettonico e agricolo.
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