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Castello di Marsillargues dans l'Hérault

Hérault

Castello di Marsillargues

    14 Rue des Treilles
    34590 Marsillargues

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
19-20 mai 1936
Un fuoco devastante
1305
Costruzione del castello feudale
vers 1560
Ricostruzione rinascimentale
1622
Seduta durante le guerre di religione
1679
Aggiungere l'ala sud
20 octobre 1995
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Guillaume de Nogaret - Consigliere a Filippo IV il Bel Comandante del castello nel 1305
Jean de Louet de Calvisson - Signore e ricostruttore Facciata rinascimentale intorno al 1560
Ponce Alexis de La Feuille - Ingegnere reale Design dell'ala sud (1679)
Anne-Joseph de Louet - Ultimo abbellimento Gypseries e grotta nel XVIII secolo
Charles-Jean-Joseph de Cadolle - Personalità nata nel castello Figlio di un deputato (1807-1828)

Origine e storia

Il Castello di Marsillargues, noto anche come Castello di Guillaume de Nogaret, ha le sue origini all'inizio del XIV secolo. Nel 1305, il consigliere reale Guillaume de Nogaret, premiato da Filippo IV il Bel per i suoi servizi, costruì un castello feudale composto da un dungeon, una torretta quadrata, cucine e sale sotterranee. Questi resti medievali, sebbene ridisegnati, rimangono visibili oggi. Il sito era precedentemente sotto la Baronia di Lunel, prima di essere attaccato alla proprietà reale alla morte dell'ultimo signore, Roselin II.

Nel XVI secolo, Jean de Louet de Calvisson intraprese un'ambiziosa ricostruzione dell'ala nord, con una facciata rinascimentale decorata con pedimenti, mascaroni ed emblemi reali (porc-epic di Luigi XII, salamander di Francesco I). Questa facciata, considerata una delle più belle conquiste meridionali del periodo, evoca il lealismo della famiglia Louet verso la corona. Nel 1622, il castello, poi circondato da mura e bastioni, subì un assedio durante le guerre di religione, che richiedevano restauri affidati agli architetti Nîmes Gabriel Dardalhien e Jean Cubizol.

Il XVII secolo segnò un nuovo boom con l'aggiunta, nel 1679, di un'ala meridionale di più stile guerriero, decorata con emblemi di Luigi XIV, sotto la direzione del Royal Engineer Ponce Alexis de La Feuille. Le sculture sono state realizzate da Philippe Mauric. Il castello vanta anche una grande scala sospesa e un cancello monumentale. Nel XVIII secolo, Anne-Joseph de Louet fece rifare gli zingari delle sale e costruì una grotta decorativa (1752), mentre un'arancione, ora una biblioteca, chiuse la corte d'onore.

Il declino iniziò nel XIX secolo, culminando con il fuoco del 1936 che distrusse l'ala nord, salvando solo la facciata rinascimentale. Riacquistato dal comune nel 1948, il castello fu classificato come monumento storico nel 1952 e più tardi nel 1995. Dopo anni di uso misto (scuola, teatro, capannone municipale), ospita ora il Paul Pastre Museum of Arts and Folk Traditions e una biblioteca inter-municipale, ospitando eventi culturali.

Tra le personalità legate al luogo, nacque Charles-Jean-Joseph de Cadolle (1807–28), figlio di un deputato per gli Stati Generali. Il castello illustra così una storia che unisce il potere signeuriale, le trasformazioni architettoniche e l'integrazione nella vita locale contemporanea.

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