Ristrutturazione rinascimentale 1518 (≈ 1518)
Data incisa su una porta, rielaborata all'inizio del XVI.
1699
Espansione classica
Espansione classica 1699 (≈ 1699)
Overeating e aggiungendo un'ala.
1833
Variazione della proprietà
Variazione della proprietà 1833 (≈ 1833)
Trasferimento a Henri Berdoly, amico di Odilon Redon.
27 mars 1996
Protezione del patrimonio
Protezione del patrimonio 27 mars 1996 (≈ 1996)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Château et son pigeonnier (causa B 171): iscrizione per ordine del 27 marzo 1996
Dati chiave
Famille Duhart - I proprietari iniziali
Famiglia nobile basca, proprietario fino al 1833.
Henri Berdoly - Acquirente nel 1833
Amico di Odilon Redon, nuovo proprietario.
Odilon Redon - Pittore simbolico
Ospite al castello, fonte di ispirazione.
Origine e storia
Il castello di Uhart-Mixe è originariamente un feudal house-tour (casa-torre) appartenente alla famiglia Duhart. Questo tipo di costruzione, tipico del Paese Basco, serviva sia come residenza signorile che come simbolo di potere locale. La struttura originale fu ridisegnata all'inizio del XVI secolo, come testimonia la data del 1518 incisa su una porta, riflettendo le trasformazioni architettoniche del Rinascimento nella regione.
Alla fine del XVII secolo, nel 1699, il castello subì importanti modifiche: un'elevazione di livello e l'aggiunta di un'ala, segnando un adattamento ai canoni estetici del classicismo francese. Questo lavoro fa parte di un contesto di modernizzazione di residenze nobili, dove il comfort e la simmetria hanno assunto un posto crescente. L'interno, d'altra parte, fu interamente ripensato nei secoli XVIII e XIX, cancellando parzialmente le tracce delle epoche precedenti.
Nel 1833, la proprietà lasciò la famiglia Duhart per passare nelle mani di Henri Berdoly, una figura notevole per la sua amicizia con il pittore simbolico Odilon Redon. Ha soggiornato al castello più volte, forse traendo ispirazione dalle sue opere onirico. Il monumento, ora di proprietà di una società privata, conserva il suo periodo colombecote, testimoniando il suo passato stato seigneuriale. È stato membro dei Monumenti Storici dal 1996, proteggendo un patrimonio all'incrocio delle influenze basche e francesi.