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Castello di Mixe à Uhart-Mixe dans les Pyrénées-Atlantiques

Pyrénées-Atlantiques

Castello di Mixe

    181 Route de Pagolle
    64120 Uhart-Mixe
Château dUhart-Mixe
Château dUhart-Mixe
Château dUhart-Mixe

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1518
Ristrutturazione rinascimentale
1699
Espansione classica
1833
Variazione della proprietà
27 mars 1996
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château et son pigeonnier (causa B 171): iscrizione per ordine del 27 marzo 1996

Dati chiave

Famille Duhart - I proprietari iniziali Famiglia nobile basca, proprietario fino al 1833.
Henri Berdoly - Acquirente nel 1833 Amico di Odilon Redon, nuovo proprietario.
Odilon Redon - Pittore simbolico Ospite al castello, fonte di ispirazione.

Origine e storia

Il castello di Uhart-Mixe è originariamente un feudal house-tour (casa-torre) appartenente alla famiglia Duhart. Questo tipo di costruzione, tipico del Paese Basco, serviva sia come residenza signorile che come simbolo di potere locale. La struttura originale fu ridisegnata all'inizio del XVI secolo, come testimonia la data del 1518 incisa su una porta, riflettendo le trasformazioni architettoniche del Rinascimento nella regione.

Alla fine del XVII secolo, nel 1699, il castello subì importanti modifiche: un'elevazione di livello e l'aggiunta di un'ala, segnando un adattamento ai canoni estetici del classicismo francese. Questo lavoro fa parte di un contesto di modernizzazione di residenze nobili, dove il comfort e la simmetria hanno assunto un posto crescente. L'interno, d'altra parte, fu interamente ripensato nei secoli XVIII e XIX, cancellando parzialmente le tracce delle epoche precedenti.

Nel 1833, la proprietà lasciò la famiglia Duhart per passare nelle mani di Henri Berdoly, una figura notevole per la sua amicizia con il pittore simbolico Odilon Redon. Ha soggiornato al castello più volte, forse traendo ispirazione dalle sue opere onirico. Il monumento, ora di proprietà di una società privata, conserva il suo periodo colombecote, testimoniando il suo passato stato seigneuriale. È stato membro dei Monumenti Storici dal 1996, proteggendo un patrimonio all'incrocio delle influenze basche e francesi.

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