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Castello di Piepape à Villegusien-le-Lac en Haute-Marne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Haute-Marne

Castello di Piepape

    D149
    52190 Villegusien-le-Lac

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
3e quart du XVIIIe siècle
Costruzione del castello
25 octobre 1971
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; scala che conduce al seminterrato; sala da pranzo cantina; ampio soggiorno al piano terra; tre camere alcove situate al piano superiore e con vista sul lato parco; camera da letto del R.C. (cad. AB 53): iscrizione per ordine del 25 ottobre 1971

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio menzionato Le fonti non citano alcun proprietario o architetto.

Origine e storia

Il Castello di Piepape, situato a Villegusien-le-Lac, nel dipartimento di Haute-Marne, è un monumento costruito durante il 3° trimestre del XVIII secolo. Questo castello illustra l'architettura civile di questo periodo, segnato da uno stile sobrio ed elegante, tipico delle residenze aristocratiche o borghesi del Vecchio Reggimento. Le sue facciate, i tetti e diverse sale interne (come il grande soggiorno, la sala da pranzo e le camere alcove) sono state protette da un ordine di registrazione nel 1971, evidenziando il loro valore di patrimonio.

Nel XVIII secolo, la regione Champagne-Ardenne (oggi parte del Grande Oriente) è stata segnata da un'economia rurale e artigianale, dove i castelli spesso servivano come residenza secondaria per le élite locali o centri amministrativi per le proprietà agricole. Monumenti come Piepape riflettevano lo stato sociale dei loro proprietari, mentre giocavano un ruolo nell'organizzazione territoriale e nelle reti di influenza. La loro conservazione oggi offre una testimonianza degli stili di vita e dei gusti estetici dell'epoca.

Gli elementi protetti del Castello di Piepape includono sia spazi pubblici che privati, come la scala che conduce al seminterrato o alle camere da letto, rivelando un'organizzazione spaziale progettata per il comfort e la rappresentazione. La registrazione dei monumenti storici nel 1971 ha contribuito a salvaguardare queste caratteristiche, aprendo la possibilità di valorizzazione turistica o culturale, anche se le informazioni pratiche sul suo accesso attuale rimangono limitate nelle fonti disponibili.

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