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Castello di Sampigny dans la Meuse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Meuse

Castello di Sampigny

    2-12 Rue du Parc
    55300 Sampigny

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
Première moitié du XVIIe siècle
Costruzione del castello
8 décembre 1981
Registrazione dei comuni
8 juin 1989
Classificazione del castello
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Didier Rouyer - Proprietario Associato alla costruzione del castello.

Origine e storia

Il castello di Sampigny, situato nel comune di Meuse (regione Grand Est), è un edificio le cui origini risalgono alla prima metà del XVII secolo. È un monumento storico le cui parti rimanenti, sia del castello che dei comuni, sono state protette. I comuni sono stati registrati con decreto dell'8 dicembre 1981, mentre le restanti parti del castello sono state classificate l'8 giugno 1989. Queste distinzioni evidenziano il suo patrimonio e l'importanza architettonica.

L'architettura del castello è associata a Didier Rouyer, menzionato come capolavoro nelle fonti disponibili. Il sito si trova proprio a 8 Rue du Parc, in un ambiente la cui posizione è considerata soddisfacente secondo i criteri della base Merimée. Anche se le informazioni sul suo uso attuale (visite, affitti, alloggi) non sono specificate, il suo status di monumento storico lo rende un elemento chiave del patrimonio locale, riflettendo la storia e le tecniche costruttive del suo tempo.

La regione della Mosa, storicamente integrata con la Lorena, ha vissuto un'occupazione umana e dinamiche architettoniche segnate da conflitti e scambi culturali, soprattutto nei secoli XVII e XVIII. I castelli di questo periodo spesso servivano come residenze per l'aristocrazia o la borghesia crescente, mentre giocavano un ruolo nell'organizzazione economica e sociale dei territori rurali. Il castello di Sampigny si inserisce in questo contesto, anche se i dettagli specifici della sua storia e dei suoi occupanti rimangono parzialmente documentati in fonti accessibili.

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