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Castello di Triviers en Savoie

Savoie

Castello di Triviers

    137 Chemin de Triviers
    73190 Challes-les-Eaux

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1550
Costruzione iniziale
1613
Titolo di Lord of Saint Vincent
1637
Espansione del dominio
1710
Vendita dopo conflitti legali
1800
Estensione a 108 ettari
1883
Trasformazione in un hotel
1946
Sede dell'aviazione civile
1995
Conversione in appartamenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Berthier (noble, XVIe) - Fondatore e segretario della Camera dei conti Comandante del castello intorno al 1550.
François Berthier - Signore di San Vincenzo (1613) Figlio del fondatore, ha ottenuto il titolo seigneuriale.
Claude Gaspard Berthier - Proprietario nel XVII secolo Espande la tenuta attraverso alleanze di matrimonio.
Lucrèce Raffin de La Biguerne - Moglie di Claude Gaspard Dot permise l'estensione del dominio nel 1637.
Jean-Louis Berthier de Saint-Vincent - Ultimo erede Berthier (inizio 18°) Vendi il castello prima di andare in Italia.
Mme Favier de La Biguerne - Proprietario nel XIX secolo Ampliò la tenuta a 108 ettari nel 1800.
Louis Vuillerme - Trasforma il castello in un hotel (1883) Creato l'Hotel d'Inghilterra.
André Rouveyre - Proprietario nel periodo interbellico Compra il castello nel 1921.

Origine e storia

Il Castello di Triviers è un edificio del XVI secolo costruito intorno al 1550 dal nobile Berthier, segretario della Camera dei conti e consigliere di Stato. Situato a Challes-les-Eaux, Savoie, incarna l'architettura rinascimentale della regione. Originariamente, è una casa forte, simbolo del potere locale della famiglia Berthier, che lo espande e lo trasmette attraverso generazioni.

Nel 1613 il castello divenne la roccaforte di San Vincenzo dopo che François Berthier, figlio del fondatore, ottenne il titolo di "Signore di San Vincenzo". La tenuta si estese attraverso alleanze matrimoniali, in particolare nel 1637 con il matrimonio di Claude Gaspard Berthier e Lucrece Raffin de La Biguerne. Gli eredi, come Alphonse Berthier de Saint Vincent, perpetuarono il lignaggio fino all'inizio del XVIII secolo, dove i conflitti legali portarono alla sua vendita da Jean-Louis Berthier, che andò a vivere in Italia.

Nel XIX secolo il castello cambiò radicalmente la sua vocazione. Fu trasformato in hotel con il nome di Hôtel d'England nel 1883 da Louis Vuillerme e divenne una residenza divisa in appartamenti nel 1890. La sua storia continua con vari usi: pensione durante le guerre, sede del National Civil Aviation Centre nel 1946, poi hotel rinomato fino agli anni '60. Nel 1995, è stato definitivamente trasformato in appartamenti privati, chiudendo la sua evoluzione architettonica e sociale.

Triviers Park, una superficie di 108 ettari dal 1800, testimonia le trasformazioni agricole e paesaggistiche associate a proprietari successivi. Tra questi, la signora Favier de La Biguerne e il marchese Paul d'Oncieu de Chaffardon segnano il culmine della sua estensione territoriale. Le famiglie borghesi e nobili che gli succedettero riflettevano i cambiamenti economici e politici del Savoia, tra il Regno Antico e l'era contemporanea.

Gli archivi menzionano anche periodi di uso collettivo, come il campo estivo per i bambini degli edifici atlantici negli anni '50. Queste fasi illustrano l'adattamento del castello alle esigenze sociali del suo tempo, dallo stato di residenza aristocratica a quello di stabilimento turistico o educativo. La sua architettura e la sua storia lo rendono un patrimonio rappresentativo di Savoia.

Infine, le fonti sottolineano la sua iscrizione nel paesaggio locale, con stretti legami con il comune di Challes-les-Eaux, noto per le sue acque termali. Lo Château de Triviers, anche se meno pubblicizzato di altri edifici savoiardari, rimane un testimone delle dinamiche storiche, familiari ed economiche che hanno plasmato la regione dal Rinascimento.

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